Governo, Italia a rischio di devastante scontro istituzionale

4 Mag 2018 19:39 - di Aldo Di Lello

Non sappiamo se il fine settimana porterà consiglio ai protagonisti dell’inedito psicodrammone politico che stiamo vivendo in questi giorni. Certo è che, nell‘Italia bloccata da due mesi nel pantano dei veti incrociati, si sta profilando una situazione di scontro senza precedenti tra il potere di garanzia del Presidente della Repubblica e il potere politico esercitato (e questo è il fatto nuovo e grave) da tutti. E quindi da nessuno. È un fatto inedito, mai visto finora, neanche ai tempi  delle scintille tra Polo delle Libertà, da una parte, e presidente Scalfaro dall’altra. All’epoca, per quanto duro fosse il conflitto, la situazione era comunque sotto controllo, anche se ai limiti del golpe bianco: c’era una arbitro, Scalfaro, chiaramente di parte (peggio degli arbitri che hanno diretto le partite della Roma e della Juventus in Champions), ma comunque garante di un equilibrio politico in via di formazione (quello dei due ribaltoni del 1995 e del 1998). Stavolta invece l’equilibrio non c’è: non c’è un centro di gravità, né permanente né temporaneo né precario. Niente.

Da un lato c’è il presidente Mattarella, infastidito dai veti tra partiti e deciso ad accompagnare l’Italia verso la Legge di Stabilità e verso il blocco delle clausole di salvaguardia che porterebbero all’aumento dell’Iva. Per questo dal Quirinale è filtrata l’idea del governo di “tregua” presieduto da un Mister X esperto di economia, chiaramente un tecnico. Sembra talmente deciso, Mattarella, a portare avanti questa sua linea, che il suo giro di consultazioni lunedì sarà poco più che una formalità (al massimo venti minuti a delegazione).

Dall’altro ci sono i due partiti “vincenti” e potenzialmente , messi insieme, maggioritari  (Lega e M5S), che tra ieri e oggi se ne sono dette di cotte e di crude, ma che sono comunque concordi nel dire no a qualsiasi coniglio “tecnico” dovesse uscire dal cilindro di Mattarella. Di Maio ha detto , senza mezzi termini, che un governo di tregua sarebbe un «tradimento». Salvini, dal canto suo, è  andato anche più in là: oltre a dire no a qualsiasi ipotesi “tecnica”, ha anche rilanciato in extremis il dialogo con i grillini, proponendo un governo a tempo. Quanto tempo non è ancora chiaro. Al dunque, il governo, o sarà politico, o non sarà.

Riepiloghiamo. C’è un capo dello Stato che non si fida dei partiti e che pensa di imporre un suo governo. Il problema è che tale governo non avrebbe la maggioranza e che dovrebbe cercarsi i voti in Parlamento: chi glieli darà, visto che si tratterà di misure impopolari sottoposte, di lì a qualche mese, al giudizio degli elettori? Ci sono poi i partiti,  che non si fidano a loro volta del capo dello Stato (almeno non si fidano Lega e M5S), ma che non sono  al momento capaci di formare una maggioranza. Il rischio è che si voti a ottobre o novembre ancora con Gentiloni dimissionario. E sarebbe una situazione mai vista in Italia. Il tutto sta per accadere sotto gli occhi arcigni di un’Europa che non ci vuole bene e che non vede l’ora di infliggerci  qualche procedura di infrazione.

Lo scontro in atto in Italia è davvero devastante. Ma non perché i protagonisti siano forti. È devastante proprio perché sono tutti deboli. Ed è questo che fa veramente paura.

Commenti

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  • giorgio 5 Maggio 2018

    veramente siamo la barzelletta del mondo, veti e “bizantinismi” farlocchi della serie: non gioco piu’ e mi porto via la palla! e intanto Gentiloni a Genova al convegno limes dichiara che il Bel Paese ha bisogno dei migranti. Un idiota sul viale del tramonto. Sentivamo la mancanza di qualche altro migliaio di delinquenti da mantenere. Mentre gli ITALIANI agonizzano nella miseria.

  • 5 Maggio 2018

    Mi domando……ma esiste in questa Italietta all’Alberto Sordi un Generale con i coglioni che prenda in mano la situazione, arresti tutti i deputati ed i senatori il presidente della repubblica abusivo e lo stato maggiore e proclami il colpo di stato?

  • Angela 5 Maggio 2018

    Basterebbe che tutto il centrodestra e i 5 stelle si unissero,formassero un governo e la finissero di porre veti…per il bene degli Italiani (frase usata abbondantemente a sproposito da tutti i partiti )…perché si rendono difficili e complicate le cose?se i 5 stelle e il centrodestra volessero veramente “il bene dell’Italia”la smetterebbero di fare i bimbi capricciosi…Ma non si vergognano a farsi vedere cosi litigiosi davanti agli italiani e agli europei?e po ci chiediamo perché il mondo non ci stima !

  • camillo 5 Maggio 2018

    mi duole doverlo ribadire ma quello che succede conferma che ” OGNI POPOLO HA I GOVERNANTI CHE SI MERITA”

  • bruno 5 Maggio 2018

    In questi momenti di totale confusione c’è il serio pericolo del famoso “matto” che all’ultimo ci mette in riga a dovere.Ho paura per i nostri figli con la speranza di non vedere anche se siamo nel 2018 un golpe costruito in qualche posto e che porti una sorta di guerra civile.Ricordiamoci che in altri paesi per meno problemi queste cose sono successe.E se poi nasce un governo bastonatore non ci lamentiamo più di tanto.Quello che mi fa schifo è vedere che i signori vecchi e nuovi in parlamento si siano presi 18 giorni di ferie quando c’è gente che non arriva in fondo al mese o peggio in fondo alla settimana.POVERA ITALIA in mano a mafia,delinquenti,banchieri,politici assatanati di potere,venduti a qualche europeo franco tedesco che ci detta le cose da fare in casa nostra,un Italia in mano alle forse estere che ci comanda a bacchetta e noi a guardare e a prenderlo sempre …………

  • Giuseppe Forconi 5 Maggio 2018

    Solo un blocco totale dell’Italia ( tipo sciopero generale ) farebbe decidere Mattarella e chiedere nuove elezioni ( e lo puo’ fare a fronte di un caos totale del paese ). Poi che il popolo decida chi vuole che lo governi. Se vogliono i 5 str.. che sia, ma se vogliono Salvini altrettanto che cosi sia. Ma e’ urgente che Mattarella si dia una mossa, e’ in ballo il nostro Paese davanti al mondo.

  • Damiano 4 Maggio 2018

    Siamo la barzelletta del mondo!

  • Marcello 4 Maggio 2018

    Sul momento l’unica salvezza è un accordo temporaneo, anche se obtorto collo, tra il M5S e la Lega.

  • Francone 4 Maggio 2018

    Non e’ una questione di forza o debolezza ma di non voler mollare ad altri le sedie .
    mattarella fara’ lo stesso di napolitano : colpi di stato mascherati di democrazia .
    E’ un pidiessino e fara’ di tutto per far governare chi lo ha eletto banda boldrina ecc.compresi .
    Questi quaquaraqua si legano e sostengono tra loro molto meglio della mafia .

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