Annuncio a pagamento contro il governo M5S-Lega. Poi si scopre che è di un fan di Renzi

31 Mag 2018 16:30 - di Robert Perdicchi

Un annuncio a pagamento su una pagina del quotidiano Repubblica per chiedere a Luigi Di Maio e Matteo Salvini di venire allo scoperto sul fronte euro o no euro. A rivolgere la domanda diretta  ai due leader M5S-Lega in odor di governo è Lupo Rattazzi, imprenditore nonché rampollo della famiglia Agnelli. «Senatore Matteo Salvini, Onorevole Luigi Di Maio – scrive Rattazzi- nel famoso ‘Piano B’, contenuto nella guida pratica per l’uscita dell’italia dall’Euro (presentata ad un convegno della Link University Campus a Roma e pubblicata su ‘Scenari Economici’ nel 2015) alla cui stesura collaborò il prof. Paolo Savona, si ammette candidamente che: 1) dopo la svalutazione che ne conseguirebbe il potere d’acquisto dei salari subirebbe un calo per 2 anni (pag 58); 2) a beneficiarne invece sarebbero le ‘fasce medio-alte della popolazione’ (cioè i ricchi che si possono permettere di possedere investimenti esteri) (pag 59). Domanda: ma voi queste cose le avete raccontate al vostro elettorato, soprattutto a quello che vive di salari e pensioni?».

Matteo Renzi, sui social, esulta: «Comprare ua pagina di giornale per fare una domanda semplice semplice al governo. Chissà se risponderanno. Il tempo è galantuomo amici. Buona giornata a tu». Guarda caso… Ma chi è Lupo Rattazzi? Non è che per caso è un amico di Matteo? Ovviamente sì, nulla accade per caso.

Basti dire che un anno e mezzo fa Rattazzi era in prima fila nella battaglia per il sì al fallimentare referendum del governo Renzi, a capo nientepopodimeno che che comitato dell’Argentario per il sostegno alla riforma costituzionale del Pd.  «Il dott.Rattazzi, acceso sostenitore della riforma costituzionale Boschi-Renzi, si dice fiducioso sull’esito del referendum e rende noto che il comitato si impegnerà ad organizzare iniziative di promozione del sì rivolte alla popolazione, allo scopo di ottenere una maggiore sensibilizzazione al voto ponderato e consapevole», scrivevano i giornali locali prima del flop più drammatico della storia della sinistra e di Renzi…

Commenti

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  • vincenzo solla 31 Maggio 2018

    I soldi, anzicché darli al partito, li investe direttamente in pubblicità contro gli avversari!
    Ottiene due cose: scaricare i costi e non mettere quei soldi al bilancio del partito!
    Nulla per nulla; prima i cavoli propri!!

  • Laura Prosperini 31 Maggio 2018

    un altro che guadagnerebbe dallo sfasciare la Costituzione e far entrare dalla porta principale con tanto di tappeto rosso le banche d’affari straniere, ricordiamoci anche di lui…
    se ci fosse ancora il…confino…che nostalgia.

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