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Vallanzasca chiede la libertà condizionale. Ecco cosa resta del mito del bel René

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  1. lamberto lari ha detto:

    I morti di Vallanzasca non resuscitano, gli affetti di famiglie intere non si riabilitano, le vite stroncate le sofferenze inflitte a chi restava, la paura che il popolo ha patito…..i costi che lo stato ha dovuto affrontare, il tempo in cui le aule di tribunale sono state occupate a discapito di altri cittadini bisognosi di giustizia, forze dell’ordine che non hanno dormito notti e giorni interi lontani dalle loro famiglie nei giorni di festa nei compleanni nelle ricorrenze dei propri car per la sua cattura……..e ora cosa si chiede? libertà e semilibertà, strizzando il nostro cuoricino intriso di pietà! Non è giusto questo ricatto morale e psicologico, bisogna ricordare che l’Italia ha abrogato la pena di morte ma in cambio bisogna avere la fermezza, pur nel rispetto della dignità umana, di tenere lontano da tutta la società individui come lui. Si potrebbe fare tanta filosofia nel merito ma non si dimentichi che se ci fosse stata la pena di morte la question non si sarebbe posta! quindi non tiriamo la corda, abbiamo concesso un dito per segno di civiltà e moralità, non possiamo concedere l’esatto contrario in nome di che cosa???? La scelta l’ha fatta lui e oggi non possiamo chiedere a noi il gesto di tornare in dietro, in dietro non si torna, magari fosse possibile e soprattutto non dobbiamo illuderci che sia possibile.

17 Aprile 2018 alle 13:57