Terni, vigile morso dal velenoso “ragno violino”: salvato in extremis

giovedì 26 aprile 17:09 - di Milena De Sanctis

«Sono vivo per miracolo. Quando sono arrivato all’ospedale di Terni non parlavo più e la funzionalità di alcuni organi era ormai compromessa. Se l’ho raccontata lo devo alla professionalità dell’équipe medica del reparto di malattie infettive guidato dalla professoressa Daniela Francisci». La vicenda, come racconta il Messaggero, ha come protagonista un ufficiale della polizia municipale di Terni. 59 anni, ha visto la morte in faccia dopo essere stato morso da un ragno violino, uno dei pochi aracnidi velenosi che si trovano in Italia, nel giardino di casa sua, alla periferia della città.
«Tutto è cominciato mentre facevo dei lavori a casa – racconta il 59enne – Ho infilato le mani in un sacco di gesso, ho visto un piccolo ragno sul braccio e l’ho subito tolto. Non ho sentito dolore e non gli ho dato peso. Dopo un paio di giorni si erano formate due piccole croste». Il braccio sinistro inizia a gonfiarsi e l’uomo ha la febbre. Le sue condizioni si aggravano,  il caso finisce all’attenzione dell’équipe del reparto di malattie infettive. «Se fosse andata bene avrei rischiato l’amputazione del braccio ma il veleno che era andato in circolo stava per intaccare fegato e cuore. Non è stato semplice risalire all’origine della patologia – ha raccontato il 59enne –  ho raccontato l’episodio di quel piccolo ragno che mi aveva morso diversi giorni prima e questo ha permesso di ricostruire quello che era accaduto e iniziare una terapia antibiotica mirata». L’ufficiale della polizia municipale, che sul braccio ha ancora i segni evidenti di quello “sgradito” incontro con l’aracnide, sa di essere vivo per miracolo: «Non finirò mai di ringraziare i medici e gli operatori del reparto di malattie infettive dell’ospedale. Mi hanno ridato la vita».

Come riconoscere un ragno violino

Uno dei ragni italiani più pericolosi è il ragno violino, appartiene alla famiglia Sicariidae (dal latino sicarium, sicario, assassino per la tossicità del suo veleno), ordine Araneae, Classe Arachnida. Timido se dovesse venire disturbato o minacciato, tende ad allontanarsi e preferisce fuggire piuttosto che attaccare, e raramente morde.  Si chiama così per una sorta di disegno nerastro sull’addome, dalla forma simile allo strumento da cui prende il nome.  É originario del bacino del Mediterraneo ed è distribuito in Francia, Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Creta, Turchia, tutti i paesi del Nordafrica dal Marocco all’Egitto, Israele, Palestina, Giordania e Libano. Questi tipi di ragni sono presenti alle basse quote in gran parte d’Italia, seppure con una distribuzione molto frammentata. Questa specie essendo notturna è raramente osservata e per mordere bisogna proprio che capiti tra i vestiti, nelle scarpe o, peggio, sul cuscino o tra le lenzuola.

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