Siria, Trump crede alle fake news: “Decisioni importanti in 24/48 ore”

lunedì 9 aprile 18:44 - di Antonio Pannullo

È molto preoccupante che persino Donald Trump, oltre al Papa, creda alle fake news sulle armi chimiche. Preoccupante e strano, perché l’intelligence Usa ha certamente gli strumenti per verificare che Damasco non ha mai utilizzato alcuna arma chimica in Siria né altrove, a differenza dei terroristi dell’Isis, che quelle armi le possono aver trafugate dagli arsenali libici e iracheni. Ma Trump, evidentemente malconsigliato da chi desidera regolare i conti una volta per tutte con la Russia di Putin, agisce d’impulso: “Prenderemo decisioni importanti nelle prossime 24-48 ore”. Trump si esprime così, durante una riunione di gabinetto, dopo il presunto attacco chimico condotto su Douma. “Condanno gli atroci attacchi su siriani innocenti, condotti con armi chimiche proibite. Un attacco atroce, orribile. Stiamo studiando la situazione da vicino, siamo impegnati in una serie di meeting con le nostre forze armate. Prenderemo decisioni importanti nelle prossime 24-48 ore”, dice il presidente degli Stati Uniti. “Siamo molto preoccupati, non possono accadere cose del genere. Analizzeremo questi atti barbarici. Se è la Russia, se è la Siria, se è l’Iran… se sono tutti insieme, lo capiremo e sapremo le risposte molto presto”, aggiunge, “Prenderemo la decisione molto rapidamente. Probabilmente entro la fine della giornata, non possiamo tollerare atrocità del genere”, dice il presidente rispondendo ad una domanda. L’opzione militare è esclusa? “Nulla è escluso”. Ci sono dubbi su chi sia responsabile dell’azione? “Per me non ci sono molti dubbi, ma i generali chiariranno la situazione”. Da parte sua il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha definito “una provocazione” le accuse al regime di Damasco, secondo cui sarebbe responsabile del presunto attacco con armi chimiche a Douma. Nel corso di una conferenza stampa a Mosca, Lavrov ha sottolineato che “non ci sono prove” sulla responsabilità di Damasco e ha espresso il suo “sostegno totale a un’inchiesta equa e immediata” sul presunto utilizzo di armi chimiche. “Comunque – ha sottolineato il capo della diplomazia di Mosca – quando l’inchiesta è intesa per arrivare a un punto predefinito, che è il raid è stato compiuto da Assad, con il sostegno di Putin – non ci sono elementi per una discussione seria”.

Commenti

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  • Andrea 9 aprile 2018

    Chi dice che la colpa è degli Americani chi che è dei Russi o di Israele , fatto sta che da anni in Siria si verificano stragi di civili .Francamente penso che l’ opinione pubblica non sia affatto interessata su chi sia realmente responsabile e che non si arrovelli le cervella per giungere a una conclusione , credo invece che sia sconvolta e incredula di fronte a tanta violenza . Non è poi così importante di chi sia la colpa anche perché sarà quasi impossibile scoprire i veri responsabili ma è terribile che nel terzo millennio i bambini muoiano sepolti dalle macerie o soffocati dai gas.E’pazzesco che invece di inorridirsi e sconvolgersi per la morte di migliaia di innocenti soppressi come topi ci si arrampichi sugli specchi per difendere una fazione e screditare l ‘ altra .E’ molto preoccupante che Trump , il Papa e sei miliardi di esseri umani abbocchino come pesci sprovveduti alle false notizie però è altrettanto preoccupante che un numero infinitesimale di persone creda alle favole di Assad e Putin , una sorta di gatto e la volpe che purtroppo in questa tragedia non fanno ridere nessuno.

  • Mino 9 aprile 2018

    E’ storia vecchia, come il nucleare di Saddam e guardate dove ci hanno portati.Purtroppo nessuno poi li chiama a rispondere delle loro malefatte, i più deboli hanno sempre torto.

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