Sfilata storica a Cascina: dalla sinistra polemiche strumentali e ignoranti

giovedì 26 aprile 18:00 - di Antonio Pannullo

Domani, venerdì 27 aprile, il Comune di Cascina (Pisa) e il gruppo di rievocazione storica Ultimo fronte 1945 organizzano l’iniziativa “1944 – Quando passò il fronte…”. L’evento si articola in due appuntamenti. Alle ore 12, presso la sala consiliare del municipio, con i saluti di Susanna Ceccardi (Lega), sindaco di Cascina, prenderanno la parola Federico Ciavattone, docente e storico contemporaneo, che interverrà su “Il fronte in Italia nel 1944. La guerra regolare”. A seguire interverrà Marco Reali, vice presidente dell’associazione ‘Ultimo fronte 1945’, che parlerà sul tema “Guerra, resistenza e passaggio del fronte in provincia di Pisa”. Alle ore 13, presso il palazzo pretorio, si svolgerà la visita guidata degli studenti alle postazioni allestite dai figuranti dell’associazione rievocazione storica Ultimo fronte 1945. Infine, alle ore 14, è previsto l’arrivo nel centro storico di Cascina della Colonna della libertà, composta da circa 150 veicoli militari storici risalenti alla seconda guerra mondiale con relativi equipaggi, una manifestazione storico ricreativa realizzata dalla North Appenines Po Valley Park. L’evento organizzato per ricordare il passaggio del fronte di guerra nella seconda guerra mondiale a Cascina ha sollevato numerose polemiche da parte della solita sinistra intollerante e ignorante dla storia. In una nota diffusa dalla Lega, si legge: “Negli ultimi 20 anni il mondo degli appassionati di storia contemporanea si é talmente radicato in Italia da far si che proprio nel 2001 e, proprio per mano della Lega, fosse proposta ed approvata la prima legge di Tutela del patrimonio storico della grande guerra. Chiunque può oggi apprezzare la miriade di musei e di collezioni sparse nelle baite delle Dolomiti; ricchezza storica e turistica unica e valorizzata. Una similare legge andrebbe auspicata ancora oggi per preservare e valorizzare il patrimonio culturale della seconda guerra mondiale”. “Si é infatti sollevato un inspiegabile putiferio mediatico per il mero episodio dell’organizzazione da parte del Comune di Cascina di una manifestazione, certamente originale, consistente nel passaggio della Colonna della Libertà con figuranti in divisa, siamo all’assurdo – prosegue la nota della Lega -. Una delle associazioni coinvolte, Ultimo Fronte 1945, specializzata in ricostruzione di reparti tedeschi ha professionalmente offerto la sua disponibilità per esporre i propri figuranti”. “Altri figuranti, questa volta della politica, hanno colto la palla al balzo, interessati alla rilevanza mediatica del fuoco di guerra contro Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina. Si lascino per lo meno da parte gli appassionati di storia e le iniziative che ripropongono necessariamente i protagonisti, amici e nemici, buoni e cattivi, di quegli anni – conclude la nota della Lega -“. Replica anche lo stesso sindaco: “La Colonna della libertà con i mezzi storici della seconda guerra mondiale passa da San Miniato, Pontedera, Cascina, Pisa, Viareggio, Pietrasanta e La Spezia. Ma chiaramente la polemica è solo a Cascina perché qui c’è il sindaco della Lega”. Lo afferma Susanna Ceccardi, sindaco leghista, in un post sul suo profilo Facebook. “I sagaci amici della sinistra contestano soprattutto la ricostruzione storica del comando dell’esercito tedesco all’ex pretura di Cascina (interessante iniziativa dal punto di vista didattico, oltreché storico e turistico). Allora, perché non andate a contestare la presenza dei figuranti tedeschi nei film di guerra, nelle rappresentazioni teatrali, nei musei? – scrive Ceccardi – Ma se girassimo un film western a Cascina, Fratoianni e Mazzeo si lamenterebbero del reato di apologia di Far West? “Prendiamola a ridere – dichiara Ceccardi – Questa sinistra è oscurantista e mediocre, non mi stupisce che siano sempre più marginali nel dibattito politico attuale”.

Commenti

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  • Andrea 26 aprile 2018

    Io abito a Pisa e sicuramente parteciperò alla rievocazione storica, mi spiace solo che no si svolga di sabato o domenica.Sono un appassionato di sfilate storiche e non si può certo dire che la mia Regione sia povera di queste manifestazioni . Giostre e palii la contraddistinguono dal resto d’ Italia perché non c’è città o piccolo borgo dove non si svolga qualcosa del genere. Nella mia città si svolgono il Gioco del Ponte, la regata dei quartieri storici in occasione della festa del Patrono e ogni quattro anni la regata storica delle Repubbliche Marinare con le rispettive sfilate in costumi d’epoca .Accolgo quindi con piacere l’iniziativa del sindaco di Cascina e mi auguro che le rievocazioni storiche riguardanti le due grandi guerre mondiali si possano svolgere anche in tutte le città italiane perché la storia è storia e non si può cancellare perché fa parte di noi è dentro di noi anche se non ì’abbiamo vissuta in prima persona.Temo però che per quanto riguarda Pisa non sarà facile visto che chi ci governa a Palazzo Gambacorti preferisce dedicarsi ad altre discutibili iniziative.

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