Roma blindata per la partita con il Liverpool. Si temono vendette dei Reds

sabato 28 aprile 11:17 - di Stefania Campitelli

Roma blindata, centro storico in allarme, massiccio dispiego di agenti addetti alla sicurezza. È paura per la partita di ritorno delle semifinali di Champions League con il Liverpool, che si terrà all’Olimpico il 2 maggio. Alla normale allerta per il match si aggiunge il rischio di “vendette” dei tifosi dei Reds dopo l’aggressione al supporter irlandese Sean Cox, ridotto in fin di vita da 10 ultrà romanisti. Si temono possibili gemellaggi con altri gruppi violenti della città. È previsto l’arrivo massiccio di cinquemila tifosi “ospiti”, cifra record per una partita di calcio. Come se non bastasse la partita si colloca poche ore dopo il concertone di Piazza San Giovanni per il primo maggio: due appuntamenti molto impegnativi per gli addetti alla sicurezza della città. Nelle prossime ore è prevista un incontro tecnivo tra la polizia italiana e quella inglese dopo la riunione che si è tenuta al Viminae con le forze dell’ordine, le due società sportive, la Uefae Figc

Liverpool Roma all’Olimpico, Capitale blindata

I poliziotti e gli artificieri sono all’opera da giorni:  bonifiche attorno allo stadio Olimpico, ma anche in altre zone della città, come il centro storico, Trastevere, Testaccio, stazione Termini. Sotto controllo anche Villa Borghese, dove in un primo tempo si era previsto che i tifosi del Liverpool venissero riuniti prima di essere accompagnati e scortati fino allo stadio Olimpico. Saranno ventiquattr’ore ad alta tensione, anche se la Questura di Roma smentisce l’esistenza di allarmi specifici. «Nessun confinamento. I tifosi del Liverpool saranno invitati a godersi la città. Noi abbiamo predisposto dei sistemi di vigilanza e sicurezza per evitare qualsiasi tipo di problematica però non ci sarà alcun tipo di confinamento, i tifosi inglesi come quelli di casa potranno godersi la città», sono le parole del commissario capo Giorgio Luciani, funzionario dell’ufficio ordine pubblico della Questura di Roma. «Stiamo già lavorando da parecchie settimane, ancor prima della partita di andata a Liverpool. Non ci sono preoccupazioni specifiche – sottolinea – diciamo che è un match importante sia dal punto di vista sportivo che da quello dell’ordine pubblico. Le misure rimangono alte come qualsiasi altra partita, ovviamente con un’attenzione ancor più alta visto l’arrivo massiccio di tifosi inglesi. I servizi cominceranno dal giorno prima con un controllo capillare del territorio metteremo forze in campo ma sono forze che avevamo previsto già prima della partita di andata perché sarà una partita delicata in tutti i sensi». Non ci scordiamo – aggiunge il commissario capo addetto all’ordine pubblico – che, a prescindere dall’evento sportivo, dall’eventuale astio fra le due tifoserie, noi dobbiamo sempre porre l’attenzione anche sulla questione del terrorismo quindi l’impiego delle forze dell’ordine è sempre alto e molto attento». Tra le misure speciali il divieto di vendita di alcolici dalle 19 del primo maggio gino alla mattina de 3 maggio.

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