«Ripristinare le Feste soppresse 40 anni fa (e i ponti)»: è la proposta di Svp

mercoledì 18 aprile 14:33 - di Redazione

Troppo poche festività, rimettiamo quelle soppresse 40 anni fa. In particolare si chiede il ripristino degli effetti civili delle festività di San Giuseppe, dell’Ascensione, del Corpus Domini e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo , ora celebrati solo a Roma in quanto patroni. È il contneuto di una disegno di leggedel Sud-tiroler Volkspertei  prevede un secondo articolo che introduce anche il giorno di lunedì seguente la Pentecoste quale festività agli effetti civili. Insomma cinque feste in più e un altro ponte.

 «Si tratta di feste religiose – si legge nella relazione alla proposta – espressione della tradizione di fede e di cultura della comunità, tuttora festeggiate in molti Paesi europei» e ci si chiede se proprio l’Italia «debba guadagnare in termini di produttività eliminando il disturbo di pochissime feste religiose infrasettimanali». Il ripristino, chiesto a gran voce dal Svp non proprio un partito romanocentrico,  sarebbe «un omaggio alle persone credenti che possono così celebrare nuovamente le ricorrenze religiose, e un giusto riconoscimento dei valori cristiani» ma anche, si aggiunge, «per i non credenti che potrebbero dedicare le giornate di festa alle attività di tempo libero». Queste ricorrenze, si ricorda, sono state festeggiate in Italia fino al 1977, anno in cui hanno smesso di essere festività in seguito a una legge la cui ratio, si osserva, si richiamava ad una volontà di gestire il Paese con una maggiore austerità. «Negli anni successivi – continua la proposta del Svp – si è assistito ad un’inversione di tendenza, anche perché si è compreso che l’austerità non aveva prodotto l’auspicato aumento di produttività nelle aziende. Nel 1985, dunque, è stata reintrodotta la festività dell’Epifania, mentre nel 2001 una mobilitazione forte da parte dell’opinione pubblica ha condotto al ripristino della festa nazionale della Repubblica»

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