Prof accusato di aver fatto gli auguri a Hitler: «Non avete capito niente»

venerdì 20 aprile 14:48 - di Redazione

«Centoventinove volte auguri di buon compleanno». Un docente dell’Istituto Tecnico Agrario Ulpiani di Ascoli Piceno è accusato di aver fatto gli auguri ad Adolf Hitler, nato il 20 aprile 1889, in un post pubblicato su Facebook e poi dopo due ore tolto. «Einhundert neunundzwanzig alles Gute zum Geburtstag Wunsche» si leggeva sul post. Il docente è Felice Spicocchi, vicepreside dell’istituto. Il riferimento a Hitler non è per nulla esplicito, ma nonostante ciò scoppiano subito le polemiche. I più agguerriti sono l’Anpi e  il Movimento Animalista. Poi interviene il Comitato Antirazzisti che sollecita provvedimenti: «Il secondo collaboratore dell’Istituto di Agraria deve essere coerente con la sua visione malata e criminale del mondo e lasciare il suo ruolo di educatore immediatamente, per manifesta incompatibilità di principio».

Il prof: «Hitler non è nato a Berlino»

A chiarire i contorni della vicenda qualche ora dopo, sempre sulla pagina Fb, è lo stesso vicepreside: non erano per Hitler gli auguri ma per Colmar Walter Hahn, artista e fotografo nato il 20 aprile 1889 a Berlino. «Gentili signori – scrive ora il professore – il pandemonio che si è creato ha del surreale. Stamattina mi è venuta la “brillante” idea di fare gli auguri di buon compleanno a Colmar Walter Hahn, artista e fotografo nato il 20 aprile 1889 a Berlino. Chi conosce l’artista e sa di cosa stavo parlando, ha infatti commentato “tanti auguri allo zio di Berlino” e ho messo anche un like al commento. Dopodiché si è scatenato l’inferno. Non so chi abbia iniziato, ma il mio post è stato travisato, volendo a tutti i costi associarlo al dittatore Adolf Hitler. Per di più nato in Austria, a Branau am Inn e non a Berlino. Forse se avessi scritto 129 volte auguri di buon compleanno “zio” Walter, tutto questo non sarebbe successo … Per di più, se si visita la mia pagina Facebook non c’è nemmeno un’immagine legata, né tantomeno inneggiante, a fascismo o nazismo. Non sono di sinistra e lo sanno anche i sassi, ma questo tipo di associazione mi appare forzata e esagerata. Scrivo questo comunicato dopo aver consultato il mio avvocato, a cui spero di non dovermi rivolgere per bloccare questa campagna diffamatoria».

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