Pamela, “Oseghale doveva mangiarla”: intercettazioni-choc dei nigeriani

martedì 24 aprile 19:22 - di Redazione

«Questa è una cosa da bambini, abbiamo già fatto cose terribili. Oseghale avrebbe dovuto far sparire il cadavere tagliandone una parte a pezzettini da gettare nel gabinetto, e mangiando nel tempo il restante, dopo averlo congelato». Questo agghiacciante stralcio delle intercettazioni in carcere, nella cella dove sono detenuti Lucky Desmond e Awelima Lucky due dei nigeriani arrestati – con Innocent Oseghale – con le accuse di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere della diciottenne romana Pamela Mastropietro, sono rivelate dal quotidiano Il resto del Carlino nella sua edizione odierna online. “Le parole – prosegue il quotidiano – vengono citate dal giudice Giovanni Manzoni, nell’ordinanza con cui impone ai tre un’altra misura cautelare, sempre in carcere, per l’accusa di spaccio. L’accusa si fonda su vari elementi, raccolti dal procuratore capo Giovanni Giorgio con i carabinieri”. Come scrive il Resto del Carlino, nelle intercettazioni Desmond e Awelima discutono della loro attività di spaccio di eroina e marijuana, per incarico dello stesso Oseghale. Tra l’altro, continua il quotidiano, in queste intercettazioni Desmond ammetterebbe anche di aver fornito a Oseghale l’eroina richiesta da Pamela e poi Oseghale avrebbe fatto il suo nome con i carabinieri perché arrabbiato con lui: «Noi stiamo cercando sempre più soldi, perché vogliamo essere più ricchi». Desmond, rivela il Resto del Carlino, si vanta anche di aver fatto parte di una organizzazione criminale in Nigeria, e di non essere mai stato arrestato in Italia: se non ci fosse stato il caso di Pamela non lo avrebbero mai preso.

Commenti

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  • 26 aprile 2018

    Vi sorprende nel Congo nel,passato vendevano pezzi di carne umana!!! Erano soldati Italiani…se mi ricordo bene negli anni 60…

  • Bornking 25 aprile 2018

    gentaglia che arriva da tutti i cessi del mondo qui a casa nostra

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