Modena, tra dolore e choc: è morto il bimbo di 4 anni ricoverato in arresto cardiocircolatorio

mercoledì 25 aprile 10:39 - di Redazione

Le speranze erano appese a un filo, ma alla fine, è morto il bimbo di 4 anni, ricoverato da lunedì 23 aprile in Terapia Intensiva al Policlinico di Modena non ce l’ha fatta. La morte cerebrale del piccolo, che non aveva mai ripreso conoscenza da quando la mamma lo ha trovato esanime riverso sul pavimento, è stata accertata nella tarda nottata di ieri, martedì 24 aprile.

Modena: è morto il bimbo di 4 anni ricoverato lunedì

È un giorno di dolore e di sgomento, oggi, che arriva a compendio di 48 ore drammatiche vissute dalla famiglia della giovanissima vittima, famiglia che – come reso noto da fonti ospedaliere – ha appena acconsentito alla donazione degli organi che sono stati prelevati al Policlinico nelle prime ore di questa mattina.E in una nota l’ospedale di Modena ricostruisce la vicenda fino al tragico epilogo: «Il piccolo era giunto al Pronto Soccorso di Carpi alle 17.15 del 23 aprile 2018, portato in auto dalla madre, in stato di arresto cardiorespiratorio. La donna aveva riferito di avere trovato il bimbo riverso a terra, in stato di incoscienza».

Il bimbo era stato ricoverato già in arresto cardiocircolatorio

«All’arrivo in Pronto Soccorso – ricostruisce sempre la nota – era stato subito identificato lo stato di arresto cardiorespiratorio ed erano state immediatamente avviate le manovre rianimatorie previste dal protocollo: massaggio cardiaco esterno, farmaci endovenosi, intubazione orotracheale precoce, con attivazione immediata del Rianimatore, del Pediatra e del Cardiologo. Il piccolo era stato poi centralizzato in Terapia intensiva al Policlinico di Modena dove, purtroppo oggi è deceduto» facendo crollare tutte le speranze e gettando nello sconforto più profondo e nel dolore più acuto i familiari. E allora, «i medici e il personale infermieristico del Policlinico di Modena e dell’Ospedale di Carpi» fanno sapere di essere «molto scossi per l’accaduto, e vicini al dolore della famiglia».

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