Lo scandalo della colf travolge Fico. Gasparri e Sgarbi: «Deve vergognarsi» (VIDEO)

lunedì 30 aprile 12:49 - di Bianca Conte

Fico? Dopo la recente paparazzata in autobus e i proclami di rigore squisitamente politically correct di sempre, l’aureola che cominciava a spuntargli sulla testa, rilanciata sui social, comincia ad offuscarsi e a perdere in smalto formale e lucentezza morale. Specie da quando le Iene gli hanno rinfacciato, dopo tante pagliuzze individuate negli occhi dei non grillini, la trave della colf in nero che l’ha colpito e affondato (almeno per il momento), inchiodandolo a questo scandalo. Il video fa il giro dei social e impazza sul web al grido di “chi di social, ferisce, di social perisce”. E non solo:  «Predica bene e razzola male», praticamente uno «scandalo»: un giudizio negativo, quello sul presidente della Camera grillino, su cui concordano, tra gli altri, Maurizio Gasparri e Vittorio Sgarbi, due personalità politiche diverse che, pur appartenendo allo stesso partito, da sempre si affidano a due modi di analizzare, comunicare e polemizzare, decisamente differenti. Eppure, la conclusione sull’ultima eclatante beffa del numero uno di Palazzo Montecitorio smascherata dalle Iene, vede coincidere il loro giudizio in merito: «È una vergogna. Fico deve dimettersi». Poi che uno lo dica desumendolo con allocuzioni e constatazioni, e un altro lo sostenga argomentando con toni più accesi e paragoni coloriti, fa poca differenza: cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia…

Scandalo Fico e colf in nero: il commento di Gasparri

E allora: «Fico, dismessi da poche ore i cordoni-scorta, che con decine di poliziotti e carabinieri accompagnavano le sue blindatissime passeggiate, in pochi giorni colleziona una seconda figuraccia. Se hanno ragione le Iene – sostiene il senatore Gasparri talvolta moleste, ma spesso documentate, Fico si avvarrebbe di una colf, cosa imprevista per un uomo così austero e tramviario, alla quale, dicono, non pagherebbe i contributi previdenziali dovuti». Una pecca che il presidente della Camera, l’integerrimo grillino che passa per uno degli ortodossi più indefessi, per il duro e puro della cordata di integralisti movimentisti,  ha provato goffamente a rispedire al mittente, sostenendo una insostenibile versione dei fatti. «La sua fantasia qualifica la collaboratrice come una amica di famiglia, che aiuta volontariamente. L’interessata parla invece da lavoratrice», spiega allora Gasparri, che poi aggiunge anche: «Uno vale uno, dicevano, però “una” che lavora diventa una amica di casa quando le si dovrebbe riconoscere il dovuto. Non c’è bisogno che Fico incontri nuovamente il boss dell’Inps Boeri per sapere cosa avrebbe dovuto fare». Quindi, l’affondo finale: «Posso spiegargli io come un periodico versamento avrebbe evitato l’imbarazzo. Certo al posto dell’articolo 18 molto più “fico” il “metodo Fico”: uno è dipendente tutti i giorni, salvo il giorno della paga, quando si diventa amico di casa «senza nulla a pretendere», come diceva Totò a Peppino. Chi sa se Rousseau è d’accordo», conclude Gasparri.

Scandalo Fico e colf in nero: il giudizio di Vittorio Sgarbi

Sgarbi, invece, pur partendo dal formulare lo stesso giudizio espresso da Gasparri su Fico, finisce per andare anche oltre – come è solito fare – tanto da spingersi a dire: «Ci sono dei precedenti. Nulla è più pericoloso dell’etica in politica. Ma chi l’ha scelta come condotta di vita non ha alternativa: deve dimettersi perché nulla è più politico del privato. Fico presidente della Camera è uno scandalo per gli italiani, per le persone oneste e per lo stesso partito che rappresenta. Il ministro Martelli raggiunto da un avviso di garanzia si dimise. Fico è forse più innocente di Martelli?». E su quest’interrogativo retorico, che allude più di quanto dica, la querelle trova nuova linfa con cui rimbalzare on line da un social all’altro…

Commenti

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  • Francesco Paolo d'Auria 1 maggio 2018

    SI GUARDA SEMPRE LA PAGLIUZZA NELL’OCCHIO DEGLI ALTRI E NON LA TRAVE NEL PROPRIO OCCHIO.. RIVISITATA LA SENTENZA BIBLICA .. ANCHE IO SALTUARIAMENTE USO PAGARE IN NERO.. OVVIAMENTE NON LO FAREI MAI PER CINQUE ANNI.. E NON CAPISCO COME SI POSSA DARE UNO STIPENDIO REGOLARE SENZA PAGARE I CONTRIBUTI E METTERE IN REGOLA IL LAVORATORE. A PARTE LA PUBBLICITA’ NEGATIVA PER UN POLITICO IN VISTA RESTA IL FATTO CHE IL DATORE DI LAVORO RSTA RICATTABILE.. UN GIORNO O L’ALTRO SUBENTRA IL SINDACATO CHE DICE.. O PAGHI O TI BECCHI UNA DENUNCIA.. QUINDI NON SI DEVONO E NON SI POSSONO FARE CERTE COSE.. MEGLIO UN CONTRATTO DI LAVORO PART TIME.. .. PER ALTRE PRESTAZIONI QUANTE VOLTE L’IDRAULICO VIENE, SOSTITUISCE UN GALLEGGIANTE ALLO SCIACQUONE DEL BAGNO, CHIEDE 50€ E NON VUOLE RILASCIARE RICEVUTA!!! CHE FARE FARGLI SMONTARE IL GALLEGGIANTE? QUINDI QUESTA FACCENDA DEL NERO O TRASPARENTE ANDREBBE RIVISTA E REGOLAMENTATA DIVERSAMENTE.. PER FICO.. INUTILE SPERARE CHE SI DIMETTA..

  • Giovanni 1 maggio 2018

    Ma qui si vuole andare a vedere la pagliuzza nell’occhio dell’avversario e non la trave in casa propria. Dopo aver.sminuito le inchieste giudiziarie sulle trattative con la mafia in casa B.. e dell’Utri….

    • Antony36 2 maggio 2018

      Ancora credi a queste cose? Ma guarda che il mondo è molto più avanti e ormai tutti conosciamo il valore delle parole del tuo amico ciancimino! Svegliati!

  • Giulia Piacentini 1 maggio 2018

    Chissà perche’ ogni volta che si tocca un grillino,c’è subito chi tira a mezzo Berlusconi,Sgarbi,Gasparri e a momenti pure il padreterno.Sarebbe più elegante se si dicesse:Ha fatto una figura barbina,ponga rimedio o si dimetta,questo direbbe chi si erge a purissimo.

  • gianfranco 1 maggio 2018

    Come si diceva una volta, quando si stava meglio:”che notizie da giornalino delle serve”. Ancora a questo punto siamo: e poi veramente da che pulpito arrivano le critiche! Ma veramente pensate che certi patetici pettegolezzi possano incidere su una idea politica? Berlusconi e la sua storia docet. O no? Cara Redazione ribadisco che noi lettori esigiamo da codesto giornale maggior rispetto, evitatevi ed evitateci certe squallide querelle. Chi è senza peccato scagli la prima pietra è un monito antico ma gli scienziati che danno della “capra” agli altri non si accorgono di avere anch’essi le cornette ritorte.

    • Antony36 2 maggio 2018

      Che figura! Non ti vergogni di difendere chi viola una legge e reca un danno a tutta la comunità? Il lavoro in nero deve finire! E che dire se poi questo lavoro in nero viene fatto da chi si è sempre nascosto dietro la bandiera della legalità e onestà?

  • Mino 30 aprile 2018

    DA CHE PULPITO!!!!!!!!!!!!!! PER COME LA VEDE E PENSA IL SOTTOSCRITTO, TUTTETRE’ I SGGETTI IN QUESTINE, VISTI I PRECEDENTI ANDREBBERO COLLOCATI D’IMPERIO NELLO STESSO CAMPO DI LAVORI SOCIALMENTE UTILI.

  • Giuseppe Tolu 30 aprile 2018

    È un povero pescivendolo, perdonatelo, ancora non ha ricevuto il primo stipendio.

    • Antony36 2 maggio 2018

      ma è sempre in attesa della prima rata del “reddito di cittadinanza”!…..

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