L’asso nella manica di Mattarella: un “governo balneare” con Lattanzi

sabato 28 aprile 14:28 - di Elsa Corsini

Evviva la vituperata Prima repubblica. Per superare l’impasse del difficile accordo tra Cinquestelle e Pd spaccato a metà, il presidente Mattarella, che fin qui si è dimostrato un buon giocatore di scacchi assai poco super partes, starebbe pensando a un governo “di tregua”, una riedizione dei famigerati governi balneari, esecutivi mordi e fuggi per superare l’estate. Nelle ultime ore, stando ad alcune ricostruzioni della stampa, sarebbe spuntata sul tavolo da gioco la carta Giorgio Lattanzi.

La carta segreta di Mattarella

Il capo dello Stato starebbe pensando di affidare l’esecutivo al neopresidente della Corte Costituzionale, magistrato di lungo corso, esperto di diritto penale e processuale, per vent’anni giudice in Cassazione. Insomma un tecnico, un jolly per riavviare il motore della politica dopo oltre due mesi di teatrino, complice una legge elettorale che ha abolito il premio di maggioranza determinando l’impossibilità di una maggioranza stabile. «Trattano gli italiani come tonni», è stato il commento di Giovanni Toti all’ipotesi di una coabitazione M5S-Pd. «Mi sembra che la situazione sia drammatica ma non seria. Il secondo che parla con il terzo che scavalca il primo, il segretario del Pd che apre a Cinque Stelle sconfessato dal suo stesso partito che aspetta l’assemblea per interpretare il voto degli italiani che li ha bocciati…».

Casini: Renzi si sieda al tavolo con i 5Stelle

Intanto c’è chi fa pressing sul Pd perché si turi il naso e sieda a Palazzo Chigi con Luigi Di Maio. Pier Ferdinando Casini, eletto nelle file del Pd e subito passato al gruppo misto, chiede a Renzi di fare la sua parte.«Il Pd ha il dovere di sedersi a un tavolo, è un partito responsabile e non sfascista». E al tavolo – dice al Quotidiano nazionale l’ex presidente della Camera – «dovrebbe sedersi anche e soprattutto Renzi. Si è dimesso come atto di sensibilità, però ora ha il dovere di guidare la sua comunità perché ne è il leader più riconoscibile e riconosciuto. Non può stare in panchina. Il Pd legga bene i risultati elettorali: ha vinto pochi collegi uninominali nei quartieri centrali delle grandi città, mentre il popolo della Cgil ha votato Cinquestelle o addirittura Lega. Alla sinistra del Pd non c’è una prateria, c’è un misero 3%». Casini, campione di trasformismo, striglia i democratici: «Operiamo con serietà e cerchiamo di passare dagli slogan autoreferenziali a un accordo sulle cose possibili». Una soluzione che fa venire l’orticaria al povero Ettore Rosato. «Dovrebbe esserci tutto il partito a sostenere una scelta di cambiamento così radicale. Qualsiasi dialogo si può intavolare solo con un Pd unito. Viceversa non è pensabile neanche l’avvio di un confronto», dice a la Stampa, il vicepresidente della Camera, «è evidente che pensare di fare un governo che dica no alla Tav, al Tap, ai vaccini, o al Jobs act, con il Pd sarebbe esercizio di pura fantasia. Sarebbe un governo in cui il Pd non c’entra nulla. Quindi più che condizioni, queste sono pre-condizioni per qualsiasi dialogo».

Commenti

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  • mario galletti 30 aprile 2018

    che caos. mattarella si sta dimostrando iniquo e insipiente

  • Enzo 30 aprile 2018

    una sola cosa voglio dire: che l’italia di oggi fa ridere tutto il mondo con i buffoni che la governano eh questo succede solo in questa povera ITALIA!

  • Ferdinando 29 aprile 2018

    Caro Mattarella perche’ Sempre così ombroso,alza la testa, guarda l’orizzonte e dai l’incarico alla coalizione del centro destra. Se lo merita, ha vinto le elezioni.

  • Mauro Garlaschelli 29 aprile 2018

    …mozzarella fantasmatico… deve stare bene attento…nn c’è bisogno di scendere in piazza… basta che 11milioni di Cittadini che “portano” Lavoro e Tasse Vere si fermano x 15gg…ne Lavoro ne Tasse…l’ ita g lia salta per aria…e riusciamo a far ritornare l’…..ITALIA!!!…

  • Renato Francione 29 aprile 2018

    Ho letto le vostre recensioni e mi chiedo se il Presidente Mattarella abbia visto il risultato delle elezioni. Cosa c’entra il PD in questa storia. Anche se, pur di avere qualche poltrona, si alleerebbero anche col diavolo non credo lo faranno mai, gli elettori non lo capirebbero e sarebbe la loro fine definitiva. Ma Di Maio, col suo sorrisetto smpre stampato in fronte, pensaqte veramente che potrebbe governare con un PD subalterno? Alla prima riunione cominciarebbero a litigare.

    • michele 29 aprile 2018

      Giustissimo!
      Aggiungo: Mattarella che cosa aspetta? Il miracolo PD/Cinque stelle?
      Ma come capo dello stato perché non chiama nel suo studio ( e potrebbe farlo) i rappresentanti dei primi partiti e coalizioni e chiedere loro TASSATIVAMENTE di fare il governo in una settimana ovvero sciogliere le camere ed indire nuove elezioni!
      Avremmo risolto il problema già 50 giorni fa senza questa farsa che si protrarrà, ahinoi, chissà per quanto ancora…
      Un saluto michele

  • giulio 29 aprile 2018

    chi mi spiega il vantaggio di mettere Lattanzi al posto di Gentiloni?

  • Silvia 29 aprile 2018

    Che situazione tragica e ridicola al tempo stesso!!!!

  • BRENCIO GIAMPAOLO 29 aprile 2018

    E’ inutile commentare quando non si vuole riconoscere una realtà inequivocabile:la vittoria del Centro
    Destra.Se il Presidente ha la soluzione Lattanzi perchè ha perso tempo ?

  • Angela 29 aprile 2018

    IL PD È STATO SCONFITTO E DEVE STARE ALL’OPPOSIZIONE !MA CON QUALE FACCIA SÌ RIMETTEREBBERO A GOVERNARE INSIEME A QUALSIASI ALTRO PARTITO?MA CE L’HANNO UN PO DI DIGNITÀ? GLI ITALIANI SI SONO ESPRESSI CHIARAMENTE :NON LI VOGLIONO…E I 5 STELLE LA SMETTESSERO DI CHIAMARLI A SEDERSI AD UN TAVOLO PER PARLARE. .MA I NOSTRI POLITICI DOVE VIVONO?

  • Aldo Barbaro 29 aprile 2018

    L’ipotesi di nominare Lattanzi, al momento sembra la più opportuna. Dopo, modificata una volta per tutte la legge elettorale , passare a nuove elezioni!

  • alberto caioli 29 aprile 2018

    Altro che asso nella manica di Mattarella: questo è un due di briscola! Ma la destra a governo, propri no? Perché: i Siciliani eppure la gradiscono e te ?

  • eddie.adofol 29 aprile 2018

    E’ cominciata la riscossa dei democristiani, adesso è Casini che parla e dice a renzi di sedersi al tavolo con i cinque***** così poi un segretario dimissionario si riprenderà lo scettro del comando del suo partito, che poi come succederà che anche LEU di Grasso, farà parte del giuoco anche noi al governo, così poi riprenderanno da dove hanno lasciato L’lTAGLIA, CON TUTTI I SUOI PROBLEMI DELL’IMMIGRAZIONE – DELLO JUS-SOLI e DEGLI 80€. RIVOLUZIONE DEL POPOLO.

  • Tita presti 29 aprile 2018

    Uffa …. Uffa….. Ma che noia.. . Ne ho pieni i c*******.
    Usiamo il gas suicidiamoci e sia finita.

    Buffoni Buffoni Tutti i sinistri ministri e buonisti. Rossi e gialli.

  • nigro roberto 28 aprile 2018

    solo in italia chi vince sta all’opposizione e chi perde va al governo. specie quando ha perdere è la sinistra, come è già successo in passato e i giornalisti sono tutti faziosi. ricordatevi che di maio chiamava renzi: renzusconi ed ora si tiene pure casini il nuovo che avanza.

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