Incarico alla Casellati, Gasparri: «Mattarella rispetta la volontà degli italiani»

mercoledì 18 aprile 14:12 - di Fortunata Cerri

La decisione del presidente Mattarella di affidare l’incarico mirato a Elisabetta Casellati assume un particolare significato proprio per il modo in cui si sta svolgendo il dibattito tra i partiti. La presidente del Senato si è data due giorni per dar vita al governo e, soprattutto, far cadere i veti dei grillini che paralizzano il dibattito. «Elisabetta Casellati  – dice Maurizio Gasparri – ha l’esperienza politica e istituzionale e soprattutto la saggezza, per dare un contributo positivo alla democrazia italiana con il suo incarico. Mattarella con la sua scelta rispetta il voto degli italiani e agisce in un ambito che abbina livelli istituzionali e realtà politiche». Per il senatore di Forza Italia «il momento è di grande delicatezza e deve indurre tutte le forze politiche ad atteggiamenti responsabili. La pubblica opinione assiste confusa a quanto accade, esigendo risposte su lavoro e sicurezza».

Incarico alla Casellati, Schifani: «Una garanzia»

Per Renato Schifani «non si faranno grandi passi in avanti se la politica continuerà a muoversi lungo le logiche dei veti alle persone e non della trattativa sui programmi».  Spiega l’ex presidente del Senato: «Luigi Di Maio quando parla di contratto alla tedesca, ponendo allo stesso tempo veti contro Forza Italia e Silvio Berlusconi, dovrebbe ricordare che la politica è prima di tutto rispetto degli avversari politici, ed in particolare della storia di un partito e di una leadership, come quella di Silvio Berlusconi, che ha fondato il centrodestra. Un centrodestra che è unito e che ha univocità di programma, di progetto e di alleanza sul territorio. Perciò, se si vuole lavorare nella logica del contratto bisogna ragionare partendo dai programmi e non dai veti alle persone. E sono certo che l’esperienza – conclude Schifani – l’alto senso dello Stato e lo spirito di terzietà della presidente Casellati consentirà di fare tutto ciò, guidando così il confronto tra le forze politiche lungo l’asse della responsabilità e del rispetto reciproco».

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