Immigrata rifiuta di stringere la mano agli uomini. La Francia la “punisce”

giovedì 26 aprile 14:36 - di Redazione

Niente stretta di mano, niente cittadinanza. La lezione arriva dalla Francia. L’amministrazione statale ha emesso un provvedimento storico che è stato confermato dalla magistratura transalpina. Come riporta The New York Times, il Consiglio di Stato di Parigi ha emesso una sentenza destinata a fare scuola: una donna algerina che al momento della cerimonia di naturalizzazione si era rifiutata di stringere la mano ai funzionari d’Oltralpe ha perso il proprio diritto a ottenere la cittadinanza francese. Una decisione che conferma quanto statuito nel 2016 a Grenoble, quando la concessione della cittadinanza venne immediatamente sospesa e cancellata su due piedi.

L’immigrata e la mancata integrazione

All’epoca la donna si era rifiutata di dare la mano al funzionario locale del governo e al rappresentante delle istituzioni locali, entrambi maschi, adducendo presunte motivazioni religiose (anche se la sua affiliazione religiosa non è ancora ufficialmente nota). Fermissima e subitanea la reazione delle autorità francesi, confermata quasi due anni dopo dalla suprema magistratura amministrativa transalpina: il rifiuto di stringere la mano, sostengono i giudici del Consiglio di Stato nella loro sentenza, tradisce una mancanza di integrazione, per di più in un luogo e in un momento altamente simbolici.

Commenti

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  • bonifacio 26 aprile 2018

    la sua sfortuna è stata quella di non essere in italia, sicuramente i giudici sventolando le sue tradizioni religiose e adducendo che dal paese di provenienza non si da la mano ai maschi le avrebbe dato ragione anzi avrebbe condannato l’amministrazione a pagarla per l’affronto fattogli

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