Il grido di aiuto di Hariri: in Libano abbiamo 1,5 milioni di rifugiati

giovedì 26 aprile 16:18 - di Redazione

“Speriamo che il Libano ottenga ciò di cui ha bisogno. Il Libano ospita 1,5 mln di rifugiati: dobbiamo discutere il ritorno dei rifugiati in Siria, per cominciare, e anche degli impegni finanziari che aiutino il Paese a sostenere questa quantità di rifugiati all’interno del Paese. E’ molto difficile per il popolo libanese e per le comunità che li ospitano”. Lo sottolinea il primo ministro del Libano Saad Hariri, a margine della conferenza sul futuro della Siria, in corso a Bruxelles. “Se un rifugiato viene in Europa – continua Hariri – il costo per qualsiasi Paese europeo è di 30mila euro l’anno. In Libano, quello che riceviamo dalla comunità internazionale è meno di mille euro l’anno (per rifugiato, ndr). Immaginatevi i problemi che abbiamo. Non chiediamo 30mila euro l’anno, non preoccupatevi, ma chiediamo abbastanza soldi per far sì che le comunità che ospitano i rifugiati possano sostenerli e nello stesso tempo per fornire qualche aiuto umanitario, specialmente per i rifugiati”. Riguardo al fatto che il governo siriano non è stato invitato alla conferenza, Hariri risponde deciso: “Chi ha cacciato la gente dal proprio Paese perché dovrebbe essere qui?”. Poi però si placa e aggiunge: “Il conflitto deve finire, con una soluzione politica. Penso che tutti debbano sedersi al tavolo: il Libano ha sofferto per la guerra civile e alla fine è stata risolta con le persone che si sono sedute al tavolo e si sono parlate”. In ogni caso, conclude, “è ancora presto per parlare di ricostruzione: il focus dovrebbe essere sul far finire la guerra e nel trovare una soluzione politica”.

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