Governo, tocca a Fico: esplorerà il Pd di Renzi. Che aspetta e spera

lunedì 23 aprile 19:20 - di Redazione

Roberto Fico esploratore: com’era logico attendersi. E come chiaramente desiderava anche Matteo Renzi che dopo una lunga quarantena spera ora di rientrare in partita sfruttando le paure e l’inesperienza dei giovani pentastellati. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato al presidente della Camera un mandato analogo ed opposto a quello che aveva conferito alla presidente del Senato. E cioè il mandato di verificare la possibilità di dar vita a una maggioranza di governo tra M5S e Pd. Fico avrà, come è stato per la Casellati,  tempi contingentati. E dovrà riferire entro giovedì prossimo. Al grillino presidente della Camera, ha spiegato il segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, il capo dello Stato “ha affidato il compito di verificare la possibilità di un’intesa di maggioranza parlamentare tra il MoVimento 5 Stelle e il Partito democratico, per costituire un governo. Il presidente della Repubblica ha chiesto al presidente della Camera di riferire entro la giornata di giovedì”. “Mi metterò al lavoro da subito e secondo me un punto fondamentale è che si deve partire dai temi e dal programma per l’interesse del Paese – ha detto Fico dopo aver ricevuto il mandato esplorativo – Ed è quello che cercherò di fare da subito”. Ecco quindi che subito dopo il colloquio al Colle il presidente della Camera è arrivato a piedi a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Insomma, altre 48 ore per verificare una ipotesi che sulla carta non sta in piedi. E che vedrebbe di nuovo protagonista Renzi. Che infatti aspetta e spera. Ma per quanto inesperti e considerato che sempre tutto è possibile, non pare che i Cinquestelle siano così sciocchi da abboccare alle lusinghe dell’ex rottamatore con tutte le scarpe.  Più facile che anche loro aspettino. Magari solo le regionali in Friuli di domenica prossima.

Commenti

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  • yuri 24 aprile 2018

    Già finiti i tempi in cui andava in autobus da solo;adesso si muove con una superscorta;ma come si fa a dare a uno l’incarico di fare un governo col solo partito che ha perso le elezioni?La tentazione per chi ha perso è forte.E’ come il maggiordomo cacciato di casa che rientra con i nuovi padroni.Addirittura con l’aureola di santità responsabile verso il paese.

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