Giro di vite in Turchia: Erdogan proroga lo stato d’emergenza

martedì 24 aprile 18:45 - di Redazione

Lo stato d’emergenza in Turchia potrebbe essere prorogato anche dopo le elezioni anticipate annunciate per il 24 giugno: lo ha affermato da Istanbul il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo stato d’emergenza è in vigore nel Paese dal fallito golpe del luglio 2016 ed è stato prorogato questa settimana per la settima volta. “Continueremo la nostra battaglia, non solo sette volte, ma anche otto se necessario, anche nove, dieci. Continueremo a farlo per la pace nel nostro Paese”, ha detto Erdogan, citato dall’agenzia di stampa Dpa. Il presidente ha rivendicato come lo stato d’emergenza sia stato utilizzato per la lotta al terrorismo, ma poi nel suo discorso – come sottolinea la Dpa – si è contraddetto parlando dell’interruzione degli scioperi dei lavoratori. Erdogan ha quindi insistito sull’assenza di ripercussioni negative per gli investimenti.
“Lo stato d’emergenza colpisce solo i terroristi. Sta impedendo scioperi dei lavoratori – ha detto all’assemblea generale del Deik, il Consiglio delle Relazioni Economiche Estere della Turchia – E’ una lotta contro il terrorismo”. E, ha aggiunto, gli imprenditori dovrebbero apprezzare. “Ci dispiace quando i nostri uomini d’affari dicono che lo stato d’emergenza dovrebbe essere revocato”, ha affermato Erdogan dopo che Tusiad – l’Associazione degli industriali e degli imprenditori turchi – ha rinnovato nei giorni scorsi l’appello a una rapida revoca del provvedimento. Da quando in Turchia è entrato in vigore lo stato d’emergenza sono state arrestate 50mila persone, compresi giornalisti, accademici e oppositori. Giovedì la portavoce del Dipartimento di Stato, Heather Nauert ha espresso “preoccupazione” per la regolarità del voto in Turchia, dichiarando che sarà “difficile tenere elezioni completamente libere e trasparenti” con lo stato d’emergenza in vigore.

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