Duma, trovato il laboratorio delle armi chimiche: ma era dell’Isis…

mercoledì 18 aprile 17:30 - di Antonio Pannullo

L’esercito russo ha annunciato di aver rinvenuto a Douma un laboratorio dei ribelli per fabbricare armi chimiche. Il laboratorio conteneva cloro e altri ingredienti per la fabbricazione del gas mostarda, ha affermato lo specialista russo in armi chimiche Alexander Rodionov, citato dall’agenzia stampa di stato Tass. “È possibile concludere che questo laboratorio sia stato utilizzato da gruppi armati illegali per produrre sostanze velenose”, ha rimarcato Rodionov. Mosca ha sempre negato che il presunto attacco chimico del 7 aprile a Douma sia stato perpetrato dal governo di Bashar Assad, come sostengono invece i Paesi occidentali. Lo stesso Rodionov, capo della Forza di protezione militare dalle armi chimiche, aveva riferito al canale televisivo Rossiya-1 che nessuna persona era stata portata in ospedale con i sintomi di avvelenamento da sarin o cloro, riportava un dispaccio della Tass il 10 aprile. Intanto prosegue la polemica internazionale su questo argomento: Un “atto di aggressione”. Così il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha definito i raid coordinati dagli Stati Uniti in collaborazione con Francia e Gran Bretagna sulla Siria in reazione al presunto attacco chimico a Douma, località alle porte di Damasco. “Alcune grandi potenze occidentali pensano di dover intervenire in Siria in qualsiasi modo”, ha dichiarato Rohani, che poi riferendosi al raid ha aggiunto: “Il fatto che alcuni Paesi-bulli attacchino un Paese quando lo desiderano è un cambiamento preoccupante nello stato delle relazioni internazionali”.

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