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Corsi di sopravvivenza per presidi contro il bullismo: l’ultima spiaggia

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Ci sono 9 commenti

  1. aurora ha detto:

    nn posso fare paragoni e parallelismi con il passato. bisogna riformare nn solo la scuola ma il concetto di società attraverso una morale stringata e moderna. i giovani vanno alla deriva perchè si è troppo pensato a allargare le maglie della libertà individuale e di società, all assenza delle figure genitoriali all’assenza di serietà di una politica che nn da’ sicurezza

  2. Massimo Steffanoni ha detto:

    Tolleranza zero, sono dei delinquenti in fasce, oggi il professore domani non si sa!
    Per queste persone si devono aprire le porte del riformatorio.
    Nessun buonismo ne permissivismo, avessimo iniziato anni fa, ora on saremmo a questo punto, altro che sospensione e non amissione agli esami,(dichiarazione della ministra alla pubblica istruzione) dopo la carota ci vuole il bastone.
    Questo e il momento di dare una dritta di vita a questi sbarbatelli, altro che buonismo ecc. ecc.
    ci vuole la linea dura o tra qualche anno piangeremo tutti.
    Massimo

  3. Gianni ha detto:

    CARI AMICI ,LA MODERNITA” FA MALE , QUANDO ANDAVO A SCUOLA IO , APPENA ENTRAVA IL PROFESSORE IN CLASSE , SI ALZAVAMO TUTTI IN PIEDI , BUONGIORNO PROFESSORE , ECCO IL GRANDE RISPETTO , POI SE SCARABOCCHIAVI ERANO C**** TUA .SE TI LAMENTAVI CI BECCAVI PURE A CASA, QUANDO MAI ENTRAVA LA DROGA , CARI AMICI DOVE NON CE ORDINE , CE ANARCHIA, QUESTO ANCORA NON E” NIENTE , QUANDO COMANDERANNO GLI ISLAMICI ALLORA FINIRA” IL TUTTO PERCHE TI TAGLIERANNO LA TESTA?

  4. Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA ha detto:

    Pochi ricordano il famoso brano di Platone tratto da LA REPUBBLICA da non confondersi con l’omonimo giornalaccio di Scalfari e ora – ahimè – del figlio Calabresi, fagocitato dai trucchi truffaldini delle sinistre): “Quando i figli si ribellano ai genitori, i discepoli trattano troppo confidenzialmente i maestri e i dipendenti mettono sottogamba i loro superiori, allora nasce la mala pianta della tirannide”
    Questo è il succo. Devo ancora fare le apposite ricerche in Internet per recuperare il testo originale, sia in greco, sia in italiano.

  5. Laura ha detto:

    Amedeo ha ragione. Non farli “punire” dall’istituzione scolastica, ma dai tribunali, mettendo anche un sostanzioso risarcimento per i docenti vittime di questo atteggiamento. Questo è l’unico modo affinché i genitori, toccati nel portafoglio, si rendano conto che i figli vanno EDUCATI, non sempre giustificati!

  6. sergio ha detto:

    Bene,ci mancava anche il corso di sopravvivenza per i presidi, a questo siamo arrivati !!
    Non so se ridere o piangere di fronte a tali notizie!!
    Si saranno mai resi conto a sinistra dei danni che il 68 ha provocato alla scuola?

  7. bruno ha detto:

    Vi ricordate la trassmissione TV del maestro MANZI: Non e’ Mai Troppo Tardi? Bene il nostro Stato governato da chi si voglia si e’ Svegliato, dal NON E’ MAI TROPO TARDI! forse e’ gia’ TARDI.

  8. Lorenza ceccaroni ha detto:

    Troppa libertà fa male. E il dispiegare tutte queste forze per contrastare questi atteggiamenti da loro una importanza tale da farli diventare desiderabili per essere notati. Una sana bocciatura con divieto di reiscrizione nella stessa scuola, e vedi che miracolosamente chi vuole recupera L educazione in un battibaleno, unitamente ali propri genitori. E chi non vuole e già una palla persa, inutili altre iniziative..

  9. Amedeo Bortolan ha detto:

    Un singolo può essere considerato minore. Più di uno, insieme, invece no. Vanno considerati “sui juris”. Vanno processati unitamente a chi ne ha patria potestà.

19 Aprile 2018 alle 14:38