Armenia, il presidente si dimette per l’intimidazione della piazza (video)

lunedì 23 aprile 16:12 - di Redazione

Il neoeletto primo ministro dell’Armenia, Serzh Sargsyan, già presidente del Paese, ha rassegnato le dimissioni dopo soli sei giorni di mandato. La sua nomina ha scatenato proteste di piazza. Anche oggi studenti di medicina in camice bianco e militari sono scesi in strada per manifestare contro il premier e il governo. «Il movimento nelle strade è contro il mio mandato. Sto esaudendo la sua richiesta. Auguro al nostro Paese pace, armonia e buon senso», ha dichiarato Sargsyan nel dimettersi. Non è ancora noto se le sue dimissioni comporteranno nuove elezioni parlamentari.

Armenia, Sargsyan nominato il 17 aprile

Sargsyan, del Partito repubblicano d’Armenia, era stato nominato premier lo scorso 17 aprile all’esaurimento del suo mandato da presidente, iniziato nel 2008. L’opposizione ha denunciato l’autoritaria presa di potere e ha detto di voler paralizzare l’intero sistema statale, dando avvio a una “rivoluzione di velluto”, cioè non violenta. In Armenia è stata recentemente introdotta tramite referendum una profonda modifica alla Costituzione che cambia la forma di governo del paese da presidenziali a parlamentare, attribuendo così più poteri al primo ministro rispetto al presidente. Secondo i dimostranti, questo cambiamento è stato introdotto proprio per avvantaggiare Sargsyan. Il leader repubblicano, 63 anni, ex ufficiale dell’esercito, ha vinto le elezioni presidenziali nel 2008 ed è stato rieletto per un secondo mandato nel 2013. In passato era già stato premier a cavallo tra il 2007 e il 2008. Le manifestazioni di protesta sono iniziate venerdì 13 aprile. Nella notte tra lunedì e martedì i manifestanti hanno iniziato a bloccare le strade centrali della città nel tentativo di bloccare il voto del parlamento.

 

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