La “quarta gamba” non esiste più: Cesa pensa alla federazione con FI

venerdì 16 marzo 15:24 - di Redazione
centrodestra quarta gamba

È “divorzio” tra l’Udc e Noi con l’Italia, la cosiddetta “quarta gamba” del centrodestra. Le strade di Lorenzo Cesa e Raffaele Fitto si separano: il primo ha annunciato un percorso per dare vita a una federazione con Forza Italia; il secondo la volontà di proseguire con l’esperienza del partito fondato insieme a Maurizio Lupi ed Enrico Costa.

Cesa verso la federazione con Forza Italia

In mattinata Cesa ha riunito nel quartier generale di via in Lucina lo stato maggiore del partito e i neoeletti, che gli hanno dato mandato di rilanciare lo scudocrociato per le prossime amministrative come prima tappa di un percorso politico che porterà entro l’estate al lancio di una sorta di Stati generali del Ppe, insieme a Forza Italia. Altro passo, riferiscono fonti parlamentari, è dar vita nei prossimi giorni al Senato a una federazione tra l’Ucd e FI, sempre nel segno del Partito popolare europeo. L’obiettivo è consentire al partito del Cav di acquisire i quattro senatori eletti sotto le insegne della “quarta gamba” (Antonio De Poli, Saccone, Paola Binetti e Gaetano Quagliariello), in modo da arrivare a quota 61 e diventare il secondo gruppo di palazzo Madama, superando quello del Carroccio, fermo a 58. Un’operazione, benedetta da Silvio Berlusconi, che potrebbe tornare utile quando si dovrà eleggere la seconda carica dello Stato e Forza Italia sosterà la candidatura di Romani.

Noi con l’Italia prosegue il suo percorso

I vertici di Noi con l’Italia si sono riuniti, invece, ieri. All’ordine del giorno c’era fare il punto della situazione dopo il 4 marzo. Durante l’incontro, al quale erano presenti i soci fondatori si è deciso di proseguire l’esperienza del partito. Da qui la convocazione per giovedì 22 marzo a Roma dell’assemblea nazionale con tutti i candidati, gli eletti e i responsabili regionali del partito.

Commenti

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  • franco cirelli 19 marzo 2018

    Il Futuro è: Noi con l’Italia

  • Pasquale Tucciariello 17 marzo 2018

    Se la faccia prima lei l’analisi del sangue. Noi con l’Italia e gli altri centristi ne abbiamo una, la nostra carta di identità, le nostre radici cristiane che vogliamo rinnovare, rinvigorire, ringiovanire indicando a lei e al nostro popolo una strada possibile seguire. E’ la strada che non ci allontani da Cristo. Noi ci crediamo. E non facciamo del male a nessuno, anzi cerchiamo di lavorare per il bene comune, come cittadini e come esponenti nelle istituzioni.

  • Pino1° 16 marzo 2018

    Non occorreva che lo comunicaste, non siete esistiti sin dall’inizio; se vi manca una gamba fatevi consigliare dallo squallido cavallerizzo che può darvi qualche pillola rinfrancante! Ma attenti potrebbe farvi uno dei suoi scherzi e poi tagliarvela definitivamente. Se Salvini Meloni vi dovessero raccattare per pietà, sappiano che siete controfigure con gli stessi difetti dell’originale ma senza i suoi soldi!
    Avviso alla persone serie della coalizione, fategli l’esame del sangue, prima, poi non fatene di nulla tanto portano i voto di casa e forse nemmeno quelli!

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