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Cassino, il generale della Folgore scrive alla Pinotti: «Tolga i contributi all’Anpi»

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Ci sono 8 commenti

  1. giovanni boccellato ha detto:

    I caduti di tutte le guerre hanno tutti un merito in comune:aver dato la vita per la patria! Quindi in virtù di questo grande sacrificio tutti i caduti (indipendentemente a quale paese siano appartenuti) meritano onore e rispetto!

  2. Rosa Rita La Marca ha detto:

    Ha veramente ridato dignità agli italiani con la lettera qui riportata. Da cittadina cristiana, le porgo vivi ringraziamenti in spirito di fraternità.

  3. Carlo buzzi ha detto:

    I partigiani comunisti hanno fatto solo porcate e se non arrivavano gli americani i tedeschi li avrebbero mangiati co un solo boccone loro non hanno servito a niente

  4. Tino C ha detto:

    Si signor Generale esiste una realtà intangibile in ambito militare IL RISPETTO RECIROCO delle armi amici o nemici che siano e ci ONORA soprattutto fra combattenti.
    Grato per il suo intervento

  5. Massimiliano Quaglieri ha detto:

    Signor Generale,
    le esprimo la mia solidarietà per la sua vicenda e condivido con lei il suo punto di vista. Non esistono caduti di “seconda classe”, chi combatte valorosamente merita rispetto e ammirazione, a prescindere dall’uniforme che indossa. Purtroppo questo paese è schiavo di queste “associazioni” ben sovvenzionate e assolutamente protette, che non hanno ragione di esistere e non esitano ad accendere sterili polemiche e a promulgare, sulla base di “presunto antifascismo”, idee antidemocratiche e pericolose.
    Spero che il “vento” stia cambiando, e che si analizzi la storia, quella vera e non quella scritta dai “vincitori”, secondo criteri non più di parte, ma scevri da ideologie politiche più che “marce”.
    Chi le parla ha avuto un nonno materno che ha combattuto nei Granatieri di Sardegna la seconda guerra mondiale, e dopo essere stato fatto prigioniero dagli inglesi, scappò dal campo di prigionia e dopo l’armistizio, si arruolò nell’esercito della R.S.I. Al termine della guerra per il suo trascorso fu costretto a nascondersi per quasi tre anni, in quanto sarebbe stato passato per le armi dai così detti “liberatori”. La sua unica colpa è stata quella di non tradire…
    Con osservanza e rispetto.

  6. franz11 ha detto:

    Stiamo ancora a parlare dei partigiani? Ma non erano morti tutti?

  7. Giula Piacentini ha detto:

    Cosa?Il ministero della Difesa dà contributi all’ANPI?Ma è vergognoso con tutto l’odio che vomita sui militari e sulle forze dell’Ordine,ancora gli si danno denari?VERGOGNA,almeno rispetto per chi ha dato la vita per questo paese e a quei poveretti di cittadini che l’hanno persa grazie a sedicenti partigiani.

  8. gio ha detto:

    I soliti partigiani vigliacchi, feccia comunista. Ma prima o poi… come folgore dal cielo…

22 Marzo 2018 alle 14:18