Uno dei feriti da Traini fugge dall’ospedale: è giallo sulle ragioni

mercoledì 7 febbraio 18:34 - di Davide Ventola

È giallo su uno dei migranti africani colpiti da Luca Traini a Macerata. Uno dei feriti è fuggito dall’ospedale, dove era ricoverato per una ferita alla gamba. Dell’uomo, che non aveva documenti, è ignota anche la nazionalità. Secondo quanto ha dichiarato ai giornali e in diverse interviste, sostiene di chiamarsi Gideon Azeke e di avere 25 anni. Ad alcuni giornalisti ha detto di venire dalla Nigeria, ad altri, invece, ha detto di essere ghanese.

Ferito alla gamba da Traini mentre era in bici

Un vero e proprio mistero sulle ragioni della fuga, visto che i migranti africani sono stati protetti e tenuti nelle condizioni migliori fin dal loro arrivo in ospedale. Il migrante africano era stato ferito alla gamba mentre percorreva, poco dopo le 10 di sabato, corso Cairoli in bicicletta. Ha subito visto arrivare dei colpi dall’automobile guidata da Traini ed è stato raggiunto da un proiettile: «Ha gridato fino a quando sono arrivato alla fermata dell’autobus, poi alcune persone mi hanno portato in ospedale. Non conoscevo Luca Traini, fino a quella mattina non avevamo mai avuto problemi con nessuno in quanto stranieri. Credo che il gesto sia stato una vendetta per la morte di quella ragazza».

gideon

Ghanese o nigeriano? Ignota anche la nazionalità

Le sue condizioni, comunque, non sono mai apparse gravi e Gideon, sprovvisto di documenti, ha chiesto di essere dimesso in anticipo dal reparto di Ortopedia. La ferita però non si è rimarginata bene e l’uomo ha sviluppato un’infezione, tanto da dovere essere nuovamente ricoverato. Il tempo di riprendersi e di fuggire nuovamente. Ma secondo i medici l’infezione, se non curata, può costargli la vita. Il mistero, a questo punto, si infittisce. Eppure Gideon ha detto a La Stampa di essere in Italia da tre anni, di non avere mai avuto problemi con nessuno: «Ho lavorato in un supermercato e adesso sono in cerca di un nuovo impiego». Perché un migrante che ha ricevuto la solidarietà da ogni parte d’Italia e che sicuramente poteva essere messo in condizioni di integrarsi al meglio, sceglie di fuggire? E ancora: perché l’uomo non era piantonato? Se avesse qualche precedente, o peggio, la beffa sarebbe atroce.

Commenti

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  • salvatore angelo firinu 10 febbraio 2018

    E se fosse coinvolto nell’assassinio della povera Pamela? Che dicono al ministero deli interni i castrati che lo regono?

  • Massy 8 febbraio 2018

    Ed un ragazzino ITALIANO che conosco per una rissa ed un furto di un cel ha preso 3 anni e mezzo di condanna!!!
    F****** vergogna

  • velia.20 8 febbraio 2018

    perchè è irregolare o ha commesso qualche reato, quindi meglio non essere coinvolto in niente. ecco perchè dobbiamo avere le impronte digitali di tutti quelli che girano in italia, se le avessimo avute, sapevamo chi era e ci potevamo comportare di
    conseguenza: lasciarlo libero o piantonarlo??????

  • Benito donato 8 febbraio 2018

    Penso che sia così

  • Benito donato 8 febbraio 2018

    Penso k sia stata una vendetta, e penso che non si fermerà qui.

  • Renzo 8 febbraio 2018

    Costui è un irregolare, uno di cui nulla si sa e che come lui è piena l’Italia….
    Italia, ma si può definire Stato se non si conoscono le identità di chi viene e chiede di essere accolto?
    Io ho seri e gravi dubbi in merito!

  • Sabatangelo 8 febbraio 2018

    Vergogna solo vergogna e’ quello che deve sentirsi il governo Italiano.

  • Palma 7 febbraio 2018

    Magari dell’isis..

  • Franca 7 febbraio 2018

    La nostra giustizia mette in galera chi ruba una mela perché ha fame ma solo se è italiano.

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