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Traini: «Ho sentito alla radio la storia di Pamela e ho preso la pistola»

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  1. Roby ha detto:

    Rispolverando le vecchie nozioni di diritto e considerando che: c’è 1 ferimento alla gamba, 1 alla spalla e 4 al busto, nessun decesso, a meno che non mi sia sfuggita la notizia, avvenuti in luoghi diversi, dovrebbe configurarsi il reato di lesioni, o in subordine di tentato omicidio, per ognuno dei ferimenti. Il reato di strage sembra escluso per l’assenza di vittime. Anche la tentata strage forse prevede una unità di luogo e d’azione che non sembra essersi verificata.

  2. Marco ha detto:

    E anche i buoni cristiani? Una rete tv cattolica pare debba parlare solo di Traini, che fa comodo alle lobby pseudo cattopd per raggranellare una manciata di voti in piu’.

  3. Federico Covella ha detto:

    Con quel “POTEVA FINIRE MOLTO PEGGIO” Un giorno, magari, mi si spieghera’ cosa l`articolista Paolo Lami intedesse dire! In guerra, e non mi si dica che non lo siamo ora, gli invasori si respingono e basta, non c`e’ nessun codice di comportamento politicamente corretto che tenga. Pamela? Vittima di guerra pure lei, in guerra ci sono vittime in entrambi gli schieramenti. Luca, hai dato l`esempio, auguriamoci, prima che sia troppo tardi, che nello spirito di conservazione degli italiani, cominciando dai politici, qualcosa si muova quanto prima, non siamo mica un popolo di Zombie! No?

4 Febbraio 2018 - AGGIORNATO 5 Febbraio 2018 alle 10:14