Italiani beffati, la Raggi dà il 40 % delle case popolari di Roma agli stranieri

giovedì 15 febbraio 10:30 - di Federica Argento
virginia raggi

Dei cinquantacinque alloggi che l’amministrazione grillina ha sbloccato lo scorso dicembre, il 40 per cento andrà a non italiani. Ecco lo stile cinquestelle. Ecco lo stile Raggi. Beffare gli italiani e alimentare tensioni già alle stelle nella Capitale, dove l’emergenza abitativa è un male cronico che viene curato con rimedi pericolosi. Un’indagine del  quotidiano Il Tempo sulla base di un accesso agli atti fatto dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori la dice tutta. «È intollerabile – rivela il  consigliere al quotidiano romano – che una casa popolare su due vada ad uno straniero. È bastata una richiesta di accesso agli atti all’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative per scoprire l’ennesima beffa ai danni degli italiani».

La Raggi si fa beffa degli italiani

“L’era di scroccopoli è finita”, aveva detto la sindaca Raggi dando il via all’operazione case popolari da sottrarre all’abusivismo. Un’operazione condotta con grande  enfasi che avrebbe dovuto regolare e accelerare la lunga lista d’attesa di chi ha i requisiti per ottenere le case popolari. Circa 10.500 famiglie. Ecco i risultati…. «ll nome più frequente è Mohammed, che nella lista compare ben sei volte, poi c’è Fatiha, Banday Ali, Kabir, Abdel, Moustafa, Vadim, Fatou, Theresiamma, Gerald, Vivian, Maryam, Edna, Valentyna, Czeslawa. Anche se non sembra, l’elenco di questi nomi, mette in fila uno dopo l’altro i nuovi inquilini dei 55 alloggi popolari (53 quelli presenti nel documento) assegnati a Roma dall’amministrazione grillina nel dicembre dello scorso anno», si legge. .. Quei ventidue alloggi assegnati a cittadini stranieri, per Santori, denotano una situazione “paradossale”: «Pensiamo a tanti padri separati, a persone che hanno perso il posto di lavoro e non possono permettersi un appartamento. A quanti, pur avendo i requisiti necessari, sono superati dai cittadini stranieri nelle graduatorie. Il nostro Paese deve mettere gli italiani al primo posto, facendoli diventare la priorità nell’erogazione dei servizi e dell’assistenza».

E’ giusto che l’alloggio popolare spetti al cittadino bisognoso, ma la superficialità o il pressappochismo con cui la giunta cinquestelle sta gestendo la situazione  rischia di generare rabbia e tensione in una già complicata convivenza. I segnali ci sono stati, come accaduto a Tor Bella Monaca pochi mesi fa, quando lo sgombero di un appartamento occupato abusivamente da una famiglia di marocchini e l’assegnazione a un’altra della stessa nazionalità stava innescando una guerriglia urbana. A questo vogliono portarci i grillini?

Commenti

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  • Stefano 10 aprile 2018

    12Roma, Raggi: assegnate nell’ultimo mese 55 case popolariOltre 500 nel 201720171228_121212_65189795Roma, 28 dic. (askanews) – L’Amministrazione capitolina nell’ultimo mese ha consegnato 55 case popolari a famiglie aventi diritto. In un anno e mezzo di giunta Raggi le assegnazioni sono state oltre 750, più di 500 solo quest’anno, contro le 250 del 2014 e le 280 del 2015. Lo fa sapere lo stesso Campidoglio in una nota. “È un risultato significativo. Stiamo finalmente riportando giustizia alle famiglie oneste che aspettano la casa popolare in graduatoria sin dal 2000, nell’inerzia delle precedenti Amministrazioni. Andiamo avanti spediti, forti del censimento da poco completato degli alloggi popolari dell’Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale: una mappa precisa a disposizione per liberare le case popolari occupate da chi non ha titolo e consegnarle contestualmente a chi ha diritto e bisogno. Il meccanismo è tornato in moto, poniamo fine a ‘scroccopoli’”. Lo dichiara la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi. Il censimento degli alloggi popolari dell’Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale ha portato alla luce circa 2.000 situazioni in cui ad abitare una casa popolare sono persone con redditi alti, immobili di proprietà o residenze altrove, sia dentro che fuori i confini capitolini. Inoltre, sono stati individuati 1.600 alloggi i cui legittimi assegnatari sono deceduti. Tra i casi emersi ci sono quelli di famiglie con redditi di 90 mila euro e la Porsche, persone con 18 immobili di proprietà, giovani benestanti subentrati abusivamente nelle case popolari dei nonni, nuclei con entrambi i genitori lavoratori e redditi di 45 mila euro all’anno, coppie sposate che detenevano due alloggi popolari oltre ad avere immobili di proprietà, fino a case popolari arredate con dettagli dorati e brillanti, vasche idromassaggio, cabine armadio hollywoodiane e maxischermi. “Il prossimo obiettivo è far sì che il patrimonio pubblico disponibile, quindi non afferente alle case popolari, sia valorizzato come merita”, dichiara l’assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative Rosalba Castiglione. “La città – prosegue l’assessora – possiede molti immobili di pregio sottostimati o con canoni molto al di sotto dei valori di mercato. Parliamo di alcune delle location più belle del mondo, basti pensare agli appartamenti vista Colosseo, Piazza Navona o Fontana di Trevi, che sono stati dati fino ad oggi a meno di 200 euro al mese. Un assurdo sistema a colabrodo, che disperde risorse a scapito delle entrate delle casse comunali e quindi dei servizi alla città. I beni di Roma Capitale appartengono a tutti i cittadini e solo e unicamente a beneficio della collettività devono essere amministrat

  • marco eletti 23 febbraio 2018

    questa c***** che proviene dai centri sociali è un aferoc comunista. mandatela via al più presto possibile è pericolosa

  • Giuseppe Forconi 16 febbraio 2018

    E’ un continuo scrivere gli errori,pardon, gli orrori che la raggi commette, ma come fa a stare ancora li?? Non c’e’ nessuno che con un bel paio di scarponi da montagna gli dia un bel calcio ne c…. ???

    • Fabio 18 febbraio 2018

      FALSO? La Raggi può modificare le graduatorie?

      • Stefania 9 aprile 2018

        Si, un Sindaco può benissimo modificare le liste attraverso un cavillo legale. Susanna Ceccardi sindaco di Cascina della Lega ha preteso redditi esteri oltre a quelli in Italia, degli stranieri attraverso le loro ambasciate, che fanno domanda per le case popolari e sussidi perchè molti sono nullatenenti in Italia ed hanno addirittura attività all’estero, oltre a case o terre.Inoltre ha innalzato i tempi di residenza nel comune per fare richiesta. Solo la Lega lo fa.

  • Gianna 15 febbraio 2018

    Mi raccomando… votate 5STALLE !!!
    Ne vedrete di sorprese!!!!

  • ANNA ARCANGELI 15 febbraio 2018

    A PARTE CHE LA RAGGI E’ UNA INCOMPETENTE. I 5 STELLE SONO UGUALI AL PD. TUTTA LA SINISTRA E’ FAVOREVOLE AGLI AFRICANI CASA, LAVORO, SOCIALE ECC. LA DESTRA E’ FAVOREVOLE A NOI ITALIANI: CASA, LAVORO SOCIALE, SICUREZZA CONTRO LA DELINQUENZA . QUINDI E’ OVVIO PER NOI ITALIANI VOTARE LA DESTRA E LIBERARCI COSI’ DI TUTTO QUEL DISAGIO CHE CI HANNO CREATO.

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