Piazza San Marco in ostaggio degli immigrati: minacciano per vendere il grano

lunedì 15 gennaio 18:29 - di Redazione

Il sindaco Brugnaro ce la mette tutta ma quel flusso continuo di immigrati in Laguna rende vano qualsiasi controllo. Ecco perché anche una delle piazze più belle e famose del mondo, a Venezia, piazza San Marco, è finita nelle mani dello straniero, immigrati, del Bangladesh e dello Sri Lanka, in particolare, che tengono in ostaggio i turisti imponendogli di acquistare il grano da dare ai piccioni. Negli anni scorsi il “racket del mais”, come viene definito, era arrivato al punto da estorcere fino a 80 euro per una manciata di cibo per piccioni a incauti visitatori stranieri, ma il fenomeno –come denuncia un articolo del Gazzettino – si ripete puntuale ogni anno, nel periodo di massima affluenza turistica. La mattina questi venditori abusivi spargono grano sul selciato della piazza per attirare i colombi e i bambini a cui regalano delle manciate di mais per poi pretenderne il pagamento dai genitori: dai 5 fino ai 30 euro per un pugnetto, con insistenze spesso ai limiti delle minacce.
«Anche all’inizio del 2018 i venditori abusivi di grano sono i padroni di piazza San Marco. La presenza di personale in divisa della polizia locale e di altre forze dell’ordine di Stato non è sufficiente come deterrente: semplicemente se ne fregano. Si allontanano un pochino quando arrivano gli agenti e poi tutto riprende come prima. A dimostrare che le cose vanno come al solito questa volta sono i cittadini non distratti, che ieri hanno realizzato diversi filmati i quali evidenziano una presenza a dir poco massiccia degli abusivi del Bangladesh che gettano manciate di grano a terra per attirare i turisti… E per chi non paga interviene l’intimidazione».

 

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