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Giorno della memoria, al Senato le storie della Shoah lette dai bambini

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  1. CESARE ZACCARIA ha detto:

    Sono nato a maggio del 1934, in epoca fascista. La scuola era seria e ci insegnava rispetto per il prossimo, per la patria, per le gerarchie, per i valori morali. Gli Inglesi con le inique sanzioni che ci stavano affamando bloccando in mare le navi che ci portavano rimaterie prime, spinsero Benito Mussolini nelle braccia di Hitler e alle leggi razziali che comunque furono un’infamia imperdonabile. Tuttavia il fascismo introdusse l’Italia in pochi anni nel novero delle grandi potenze. Chi mistifica la storia è in mala fede e ha qualcosa da nascondere e da farsi perdonare.

  2. giorgio ha detto:

    Giusto per giusto, dovremmo fare un giorno della memoria anche per le vittime innocenti delle foibe carsiche e delle vittime innocenti delle famigerate settimane rosse, province di Parma e di Reggio Emilia.Senza dimenticare i 120 milioni di morti di Stalin e Lenin, i morti di Mao tse tung, di Ho cih minh, di Pol pot e di Castro, la distruzione e annientamento del popolo Armeno.

  3. amerigo ha detto:

    Cari “sinistri”, se vituperate tanto la politica israeliana nei confronti dei palestinesi, perché siete sempre a ricordare la shoah? Ogni tanto, un pensiero ai morti nell’ex URSS (si parla di milioni) e degli infoibati non guasterebbe, giusto per la “par condicio”, oppure i morti di comunismo non contano?

  4. WOLF MURMELSTEIN ha detto:

    Ho portato Stella Gialla nel 1942 quando molti antifascisti di professione del dopoguerra ancora scrivevano su LA DIFESA DELLA RAZZA. E dico che se non si insegna nelle scuole e nei dbattiti politici il contesto storico delle prese di potere dei regimi fascista, nazista, comunista queste celebrazioni si esaurisconto in pure rievocazioni di vicende personali dolorose.In Italia non avendo imparato la lezione della storia i politici discutono troppo sul nulla e trascurano i problemi veri, giusto come prima del 28 ottobre 1922.

  5. Ziobeni ha detto:

    Basta ! Basta !
    Abbiamo capito !

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26 Gennaio 2018 alle 17:29