Blitz dell’antiterrorismo a Montpellier, fermati 4 kamikaze: preparavano un attentato

venerdì 10 febbraio 11:32 - di Lara Rastellino
terrorismo

Lo spettro dell’attacco terroristico, che non ha mai smesso di aleggiare, torna a farsi concretamente vivo in Francia: e la paura, che dal massacro di Charlie Hebdo fino agli attacchi del Bataclan, non hanno mai abbandonato i cittadini d’oltralpe, trova oggi la sua giustificazione razionale in una serie di minacce sventate. E così, dopo l’assalto col machete compiuto al Louvre nei giorni scorsi, si è diffusa poche ore fa la notizia del fermo di quattro persone, tre uomini e una donna, arrestate a Montpellier nell’ambito di un’indagine dei servizi anti-terrorismo. 

Blitz dell’antiterrorismo a Montpellier

Secondo quanto riferiscono genericamente i media francesi, che citano l’unità speciale Sdat, uno degli uomini fermati sarebbe sospettato di voler commettere un attentato kamikaze in Francia. Tre dei quattro indagati hanno un’età compresa tra i 21 e i 34 anni. Il quarto ha solo 16 anni. Un gruppo che, a quanto trapela – e non solo dalle informazioni anagrafiche sui sospetti – a dir poco vario, accomunato però dal progetto stragista che con l’intervento di oggi le forze di intelligence d’oltralpe avrebbero stroncato sul nascere. Non a caso, allora, nell’appartamento dove sono avvenuti gli arresti, gli agenti hanno trovato 71 grammi di Tatp, un esplosivo artigianale, ma potentissimo, ribattezzato «la madre di Satana». Non solo: i sospetti avevano anche creato un laboratorio per realizzare la sostanza con acetone, acqua ossigenata e acido solforico.

L’assalto al Louvre dei giorni scorsi

L’operazione anti-terrorismo di oggi arriva a pochi giorni di distanza dall’agguato al museo parigino del Louvre, quando un egiziano di 29 anni – incensurato e sconosciuto ai servizi di intelligence, arrivato a Parigi da Dubai lo scorso 26 gennaio con un visto turistico Schengen – ha aggredito i soldati con un machete, al grido di «Allah Akbar» («Allah è grande»), ed è riuscito a ferirne leggermente uno alla testa. Gli altri militari hanno sparato e lo hanno ferito allo stomaco. Dopo un intervento chirurgico le condizioni di salute dell’attentatore sono migliorato, tanto che gli investigatori hanno potuto interrogarlo.

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