Rigopiano, salvi nella notte altri 4 superstiti. Ma l’hotel restituisce pure 2 vittime (video)
Cronaca - di Bianca Conte - 21 Gennaio 2017 - AGGIORNATO 21 Gennaio 2017 alle 13:51
https://www.youtube.com/watch?v=UV9uoWOGGRE
Dal ventre della montagna e dal canale buio e freddo di quel che resta di Rigopiano, dopo il miracolo della vita, le macerie miste a neve hanno restituito i corpi ormai privi di vita di due donne: e la festa del ritorno alla luce si interrompe di nuovo, drammaticamente. Eppure nella notte si era tornati a gioire ancora – dopo la messa in salvo di tutti e quattro i bambini tirati fiori da quell’ammasso indistinto di oggetti e mobili, travi crollate e alberi trascinati dalla slavina, dai soccorritori al lavoro ormai da giorni, senza sosta, senza esitazioni, con cautela ma con grande dedizione e slancio personale, fin qui dimostrato ad ogni passo di questa estenuante maratona per la vita da ciascun vigile del fuoco, membro della Protezione civile, elemento del 118 e uomini delle forze dell’ordine.
Rigopiano, estratti dalle macerie altre 2 vittime
E così, mentre si celebrava la salvezza di altri quattro superstiti di Rigopiano, due uomini e due donne, altre due vittime – i cui corpi esanimi sono stati tirati fuori a fatica da quell’intreccio mortale di terremoto e maltempo – si aggiungono al drammatico bollettino dei morti del resort abruzzese travolto mercoledì scorso da una immane, gigantesca valanga che ne ha sposato e dissestato l’intero corpo strutturale. Il lavoro degli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è continuato tutta la notte incessantemente: 40 tecnici del Cnsas, a fianco di Sagf (Soccorso Alpino Gfd), Vigili del Fuoco e militari tuttora alacremente impegnati neille incessanti operazioni di soccorso. Dunque, al momento, è di quattro persone morte e nove estratte vive, il bilancio provvisorio di quanto accaduto all’hotel Rigopiano, sul Gran Sasso, in provincia di Pescara. E in questa drammatica alternanza di vita e di morte, di gioia e di dolore, il lavoro dei soccorritori – continuato per tutta la notte – prosegue senza un attimo di tregua: all’appello, infatti, mancherebbero ancora circa una ventina di persone, intrappolate sotto la neve e le macerie del resort raso al suolo.
Arrivano nuove squadre di soccorritori da tutta Italia
Non solo: durante la notte sono arrivati da numerose regioni italiane rinforzi e squadre del Cnsas, per avvicendare gli uomini del Soccorso Alpino
presenti sul posto e ormai estenuati. I nuovi arrivi hanno coinvolto squadre provenienti da: Piemonte, Veneto, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Molise, Campania, Umbria e Lazio. Sul posto anche tecnici speleologi, che hanno operato nel recente terremoto del Centro Italia e specializzati negli interventi su macerie. A dimostrazione che tutto un Paese partecipa, nella gioia e nel dolore, a questo immane dramma senza precedenti.
di Bianca Conte
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