«Il rap è perversione». Condannato un cantante in Iran a 10 anni e 74 frustate
Esteri - di Roberto Mariotti - 7 Novembre 2016 - AGGIORNATO 7 Novembre 2016 alle 19:26
Un cantante che si esibiva nella metropolitana di Teheran con musiche pop e rap, Amir Tatallu, è stato condannato in Iran a dieci anni di reclusione e 74 frustate con l’accusa di «incoraggiare i giovani alla corruzione e alla perversione» e per aver «insultato il giudice». Una sentenza eclatante. A riferire il tutto è stato il procuratore di Teheran, Abbas Jafari Dolatabadi, riportato dall’Isna. «Preso atto che uno dei querelanti ha ritirato la denuncia – ha aggiunto Dolatabadi – la metà del periodo di reclusione è stato sospeso». Tatallu era stato arrestato nel settembre scorso e momentaneamente scarcerato alla fine di ottobre, dopo essersi scusato con il tribunale. Ora dovrà tornare in carcere per scontare la pena.
Sempre in Iran a 9 anni impara a memoria il Corano
Quasi a contrasto fa il giro del web un’altra notizia: sempre in Iran una bambina di nove anni, Hannaneh Khalafi, ha imparato a memoria il Corano e ha partecipato alla competizione internazionale negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha riferito l’Irna, sottolineando che la bambina si è confrontata con partecipanti provenienti da 40 Paesi. Hannaneh aveva partecipato già l’anno scorso a Teheran a una competizione sulla memorizzazione del Corano. Era stata la partecipante più giovane e si era classificata al primo posto nella sua categoria.
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