Firenze, due condanne. Dirottati soldi della Regione a società amiche

mercoledì 2 novembre 14:56 - di Redazione

Fondi dello Stato dirottati “distrattamente” a società di amici. È finito con due condanne il processo celebrato a Firenze contro sei persone accusate, a vario titolo, dei reati di peculato, abuso d’ufficio, truffa e falso per un giro di consulenze pagate con fondi pubblici a società di cui risultano amministratori, soci o consulenti diretti gli stessi imputati. Due le condanne: una a 4 anni e mezzo e interdizione dai pubblici uffici per il dirigente della Regione Toscana, Sorbi, e una a 3 anni e mezzo per Walter Rosignoli, anche lui interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.

Fondi pubblici, due condanne a Firenze

Secondo l’accusa Sorbi, sfruttando la sua influenza di dirigente regionale, avrebbe fatto convogliare progetti e consulenze sovvenzionati dalla Regione Toscana e da enti collegati sulla società Deimos di Radicondoli (Siena), di cui lo stesso Sorbi sarebbe stato socio occulto, avendo prelevato dai suoi conti correnti 173.000 euro per spese familiari e personali fra il 2004 e il 2011.Tra gli assolti, invece, il climatologo Giampiero Maracchi, assolto con la formula «perché il fatto non sussiste». Il professor Maracchi è stato processato per una consulenza di 58.000 euro, dedicata agli effetti del clima in agricoltura. La somma venne ricevuta dalla Fondazione per il Clima e la Sostenibilità da lui guidata, ma il pm ha contestato che sia stata effettuata una consulenza e ha accusato Maracchi di aver girato parte del compenso alla Deimos di Sorbi. La sentenza di assoluzione è stata emessa dalla Corte di giustizia presieduta dal giudice Francesco Gratteri. Assolti con la stessa formula del climatologo anche Giovanni Alessandri e Catia Segnini, presidenti di società coinvolte nell’inchiesta per peculato, abuso d’ufficio e truffa. Dichiarati estinti per avvenuta prescrizione i reati che furono contestati Vito Cioffi. Nella sua requisitoria il pubblico ministero Leopoldo De Gregorio aveva chiesto condanne fino a 6 anni. Per il climatologo Maracchi la richiesta, invece, era stata di un anno, mentre la richiesta più alta era stata fatta per il Sorbi.

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