Bersani: «Solo se schierano l’esercito riescono a mandarmi via dal Pd»

11 Ott 2016 13:38 - di Giorgio Sigona

«Invito i commentatori a tener conto di una cosa: solo se la Pinotti schiera l’esercito mi si potrà far fuori dal mio partito. Quella è casa mia». A mettere le cose in chiaro con un preciso altolà è Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti in Transatlantico. «Non è mai esistito e non esiste e non può esistere alcun vincolo di partito sulle riforme costituzionali. Vale per il Pd , vale per qualsiasi partito».

Bersani: non siamo al giudizio di Dio

«Chi guarda le cose di cui stiamo discutendo in buona fede – aggiunge Bersani – non può non vedere, non tener conto, che l’incrocio tra le due riforme, quella della Costituzione e l’Italicum, comporta una modifica profonda della forma di governo, una modifica che io ritengo negativa e con quel che succede nel mondo, anche pericolosa». Chi ha responsabilità a tutti i livelli – incalza Bersani – «deve dire al mondo che non siamo al giudizio di Dio. Stiamo discutendo in Italia di una cosa italo e italiana. E il giorno dopo il referendum sul piano sociale economico e anche della permanenza del governo, noi saremo come il giorno prima». E sulla situazione del Pd: «Io ricavo come logica complessiva della giornata di ieri che si vuol tirare diritto, visto che una commissione non si nega a nessuno. Se si tira diritto, non si può tirar diritto col mio Sì. Si tirerà diritto con il mio No».

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