Bollette della luce e del gas: attenti alla telefonata sospetta, è una truffa

giovedì 1 Settembre 11:54 - di
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Bisogna fare molta attenzione alle truffe telefoniche. A segnalarle – come riporta il Messaggero – è la Polizia di Stato sul profilo Facebook Vita da social. «Sono molti i cittadini che segnalano di aver ricevuto strane telefonate riguardo le proprie bollette di gas ed energia con lo scopo di ottenere con l’inganno i dati necessari per un passaggio di gestore all’insaputa del titolare del contratto», si legge.

La telefonata truffa sulle bollette

«La telefonata truffa sulle bollette inizia sempre con la frase È lei il signor….? Un “sì” di risposta che viene registato per essere usato per fingere l’assenso a un nuovo contratto mai chiesto», si sottolinea nel post. «Al telefono si viene contattati da una società (non vengono fornite generalità precise) che afferma di occuparsi della fatturazione delle bollette di gas energia – scrive la Polizia – Chi ci contatta ci informa di aver riscontrato che stiamo pagando un prezzo troppo elevato e che dal prossimo mese ci attiveranno una tariffa più conveniente valida per tutto il 2016 e 2017. Per portare a termine l’operazione è necessario solo fornire una nostra bolletta». Ed è questo il vero obiettivo dei truffatori: ottenere il numero di codice identificativo “Pod” per la bolletta dell’energia elettrica e “Pdr” per quella del gas: «Si tratta di dati necessari per attivare a nostra insaputa il passaggio di gestore. Contratti del genere infatti possono essere fatti telefonicamente e la registrazione della conversazione è una prova del consenso del cliente».

Commenti

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  • NardoOscar 5 Aprile 2018

    fatte bene a pubblicare che esistono questi imbrogli, ma visto che a segnalarlo è la Polizia di stato perchè si lasciano soli i cittadini a difendersi non si interviene direttamente alla fonte e cioè presso le medesime società truffaldine perchè non mettano in atto questi mezzucci a dir poco ignobili e disonesti giocando sulla buona fede delle persone. Si indaghi ,si scoprano gli autori di cotanto inganno e si puniscano severamente non solo con multe che poi vengono recuperate dagli eventuali nuovi clienti, ma anche con sanzioni penali come sarebbe doveroso fare. Nel Paese di Pulcinella del resto ai furbi tutto è permesso.mentre le leggi sono talmente farraginose che viene demandato tutto alla discrezionalità della magistratura(Penale Civile e Amministrativa), la quale come abbiamo visto in molti casi purtroppo è facilmente corruttibile anche se poi i propri membri che delinquono non pagano quasi mai.