Cameron è meglio di Renzi: “crociata” a favore del Padre Nostro
Esteri - di Augusta Cesari - 24 Novembre 2015 - AGGIORNATO 24 Novembre 2015 alle 16:59
Dilaga la protesta in Gran Bretagna contro l’oscuramento nei cinema di uno spot natalizio – sponsorizzato dalla Chiesa d’Inghilterra e autorizzato dalle autorità pubbliche di controllo – in cui veniva recitato o cantato il Padre Nostro e che avrebbe dovuto precedere la proiezione del nuovo episodio di “Guerre Stellari”. Nella bufera è l’azienda che controlla la pubblicità in tre delle maggiori catene di sale del regno, la quale ha deciso lo stop per non urtare una supposta sensibilità di fedeli non cristiani e atei. A guidare la levata di scudi a favore del Padre Nostro – al fianco della gerarchia anglicana – è il primo ministro David Cameron in persona, che ha definito «ridicola» la decisione, come riporta il Daily Telegraph. Ancora più duro il sindaco di Londra, Boris Johnson, che ha twittato: “E’ oltraggioso. Questa preghiera ha 2000 anni di storia e permea la nostra intera cultura”. Anche fuori dalle file del Partito conservatore non mancano le critiche: persino l’attore e icastico attivista anti-religioso Stephen Fry ha denunciato l’oscuramento come «bizzarro e fuori bersaglio», mentre esponenti della folta comunità musulmana britannica hanno precisato di non sentirsi per nulla feriti dalla recita del Padre Nostro. Sarah Wollaston, deputata atea dichiarata, ha sottolineato a sua volta di non vedere alcuna offesa in un spot prodotto dalla Chiesa e ha concluso: «Non dovremmo rinnegare le nostre profonde radici culturali nella Cristianità».
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