«Io sono Gesù», «io Bin Laden», «e io Batman»: candidati a caccia di voti, in Brasile si fa così

lunedì 8 settembre 17:55 - di Franco Bianchini

Da Gesù a Barack Obama, passando per Bin Laden: non manca certo la fantasia ai candidati brasiliani, in vista delle elezioni politiche del prossimo 5 ottobre. Per conquistare i voti necessari per un posto in Parlamento, c’è chi ricorre alla somiglianza con celebrità, chi si ispira ai super-eroi e chi si affida persino al misticismo. È il caso, per esempio, di Pedro Renan de Oliveira, 31 anni, che sostiene di essere nientemeno che Gesù. Aspirante a onorevole per lo Stato del Pernambuco, assicura che anche il numero della sua candidatura, 33, è «un segnale divino», in allusione all’età in cui Cristo morì. Il carioca Claudio Henrique sfrutta invece la somiglianza con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: sempre vestito in giacca e cravatta, nella vita reale è un impresario che nel 2008 riuscì a farsi eleggere deputato statale a Rio de Janeiro. Hanno invece l’apparenza del temuto ex leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden, ben due candidati: Manoel dos Santos Silva e Manoel Nunes de Assis. Il primo, che non è neppure musulmano, concorre a una poltrona per lo Stato di San Paolo, mentre il secondo, ugualmente munito di lunga barba grigia e turbante, rappresenta lo Stato di Amazzonia. Per inseguire la carriera politica, c’è chi poi investe sui personaggi di fantasia: Moises Barbosa dos Santos vorrebbe diventare senatore proponendosi negli spot televisivi come l’Uomo Ragno, mentre Arquires de Souza Ferreira ha preferito travestirsi da Batman per conquistare i potenziali elettori. E ovviamente non potevano mancare i sosia di calciatori famosi: Danilo Pereira Nicanor è per esempio il sosia sputato dell’attaccante della “Selecao” Neymar, mentre José Robson Batista de Oliveira esibisce con orgoglio la stessa dentatura sporgente di Ronaldinho.

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