Napoli: crolla un altro cornicione, tragedia sfiorata. De Magistris diserta i funerali di Salvatore

14 Lug 2014 16:22 - di Redazione

Teme i fischi, sente odore di contestazione, ha capito che quello di domani non sarebbe stato un evento nel quale fa risaltare le sue doti da comiziante politico. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, non parteciperà ai funerali di Salvatore Giordano, il 14enne morto dopo essere stato colpito da pietre cadute dalla facciata della Galleria Umberto in via Toledo a Napoli. Domani, giorno dei funerali del ragazzo in programma a Marano, a Napoli è proclamato il lutto cittadino. Il Comune di Napoli invierà il gonfalone della città ed una corona. Una decisione che il sindaco De Magistris ha spiegato con la volontà di “lasciare alla famiglia di Salvatore e alla comunità di Marano, il momento del lutto” e allo stesso tempo con la volontà di “voler prendere le distanze da tutto il veleno immesso contro la nostra città in queste ore”. De Magistris, come al solito, recita il ruolo della vittima: «Ho assistito -ad un killeraggio politico e a una miseria umana che come sindaco, napoletano, magistrato e padre non avevo mai visto». Ma intanto la città cade a pezzi e anche oggi si è rischiato un incidente mortale. Una persona, Tommaso Guadagni, è rimasta ferita a Napoli a causa della caduta di un pezzo di un cornicione all’interno di un condominio in via Firenze nella zona della Stazione ferroviaria centrale. Secondo le notizie fornite da Polizia municipale e Polizia di Stato la persona è rimasta ferita in maniera lieve ed è stata medicata nell’ospedale Loreto Mare. Due giorni fa, colpito dalla morte di Salvatore Giordano per un pezzo di cornicione in via Toledo, Tommaso Guadagni aveva creato un gruppo su Facebook per protestare contro lo stato degli edifici a Napoli. Guadagni, che stamattina è stato colpito senza gravi conseguenze dal crollo di un calcinaccio in via Firenze, aveva scritto il 12 luglio: “Muore un ragazzo nel fiore degli anni e oggi i vigili del fuoco vanno spicconando tutti i palazzi fatiscenti che a Napoli sono migliaia, vergogna”.

Una realtà, quella della mancata manutezione, che il sindaco nega. «Napoli non si sta sbriciolando, ma il problema della manutenzione c’è», dice  dice De Magistris, in riferimento ai crolli che si stanno verificando in altre zone della città. Da De Magistris un appello al Governo affinché si realizzi “un Piano Marshall per la sicurezza”. «Il Paese – affermato il sindaco di Napoli – deve decidere quali sono le priorità e io credo che la sicurezza sia una priorità. Dobbiamo chiedere con forza che il Paese investa in sicurezza. Il Paese deve rinascere dai territori, dalle comunità che devono avere le risorse».

Per quanto riguarda la sicurezza, il sindaco ha annunciato che entro il 7 agosto sarà approvato dalla Giunta il bilancio 2014, per poi andare in Consiglio la prima settimana di settembre, cui sarà affiancata una deliberazione quadro proprio sul tema della sicurezza, possibile anche in virtù dell’approvazione del piano di riequilibrio da parte della Corte dei Conti. Per la serie, meglio tardi che mai.

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