Droga, immigrati e tasse: ne è valsa la pena votare Pd? A chi l’ha fatto l’ardua sentenza
Editoriale - di Girolamo Fragalà - 31 Maggio 2014 alle 19:36
La sbornia delle europee non è stata ancora smaltita, il governo continua a brindare, fiumi di champagne, coriandoli e balli di gruppo, Hully-Gully, siamo i watussi, ogni tre passi facciamo sei metri. Si sentono potenti, i nuovi Superman, hanno un capo, lo definiscono «energico», e se ai ministri si chiede cos’hanno in mente per dare un po’ di ossigeno alla gente che soffre una crisi infinita, rispondono come ha clamorosamente fatto Padoan: «Una formula magica per l’occupazione io non ce l’ho. Chiedetela certamente a Renzi, perché è probabile che il presidente ce l’abbia». Già, San Matteo può fare qualsiasi miracolo e allora avanti con l’Hully-Gully, balliamo come i watussi. Dietro questa euforia, però, si nasconde il trappolone. A cominciare dalle pensioni: «Non sono a favore di una diminuzione dell’età pensionabile, ma di un graduale aumento», ha dichiarato lo stesso Padoan e il governo sta lavorando in tale direzione (e in silenzio, per evitare l’ira funesta del Paese). Un giorno o l’altro il piatto sarà servito bell’e pronto, come hanno fatto con la cancellazione del reato di clandestinità, una cancellazione che ha finito per moltiplicare gli sbarchi sulle nostre coste, ormai a livelli record. Nessuno si meravigli, però, perché era quello che la sinistra voleva da tempo e che qualche ingenuo elettore pensava fossero malignità degli avversari. Fiumi di champagne, allora, la festa continua e nel frattempo si è consumato un altro delitto politico che permetterà di far uscire dalla galera migliaia di piccoli spacciatori, aprendo un’altra via parallela, quella della liberalizzazione (non tanto occulta) della droga. Ma i partiti di governo fingono di non accorgersene e cercano di coprire col silenzio l’errore clamoroso commesso. Un errore che però non è dovuto a una distrazione ma alla precisa volontà di soddisfare l’ideologismo della sinistra. Ancora coriandoli a Palazzo Chigi. E mentre piovono questi coriandoli aumentano le tasse, in primis quelle sulla casa, reintrodotte con un colpo di mano. Accontentiamoci allora degli 80 euro, che poi scendono a 15, se tutto va bene. Una buffonata. Ma ne è valsa la pena dare fiducia a Renzi? Agli elettori che l’hanno votato l’ardua sentenza.
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