Berlusconi: sono vittima di una sentenza mostruosa ma resto in campo. E già pensa alle politiche

19 Apr 2014 14:37 - di Redazione

«In questi vent’anni passati sono sempre stato candidato alle europee, questa volta sono stato colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa, frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la Corte dei diritti europei annullerà la sentenza». Dai microfoni del Tg5 Silvio Berlusconi torna a ruggire aprendo la campagna elettorale più difficile nella storia di Forza Italia. Dall’Europa monopolizzata dalla Merkel alle critiche ai giudici, dal governo Renzi alle prossime elezioni politiche: quello del Cavaliere è un intervento a tutto campo per rassicurare l’elettorato contro i detrattori dentro e fuori casa. «Nella scheda elettorale ci sarà il nostro simbolo e anche il nome Berlusconi: questo garantisce ai moderati che io sono in campo». Sicuro di avere un ottimo risultato alle europee, guarda alle politiche convinto che «non si andrà avanti più di un anno, un anno e mezzo. Pensiamo di avere una grande vittoria e una grande maggioranza in Parlamento, magari senza alleati, per eleggere un governo con ministri tutti appartenenti a Forza Italia», ha detto Berlusconi prima di affrontare il tema scottante dell’Europa. «Dobbiamo riscrivere tutti i trattati europei firmati con la pistola alla tempia dello spread. L’Europa a trazione tedesca ha imposto una politica di rigore che ha portato solo crisi». Nessuno sconto poi all’amico-nemico Matteo Renzi al netto dell’intesa sull’Italicum che ha rimesso in pista l’ex premier. «Non c’è stata alcuna riduzione delle tasse – dice il Cavaliere in versione elettorale – i governi della sinistra le hanno mantenuto sulla casa, poi hanno aumentato l’imposizione sulle rendite finanziarie. Anche presentando i provvedimenti con brio e con le slide non si riesce a evadere la ricetta sempiterna della sinistra: sempre più tasse». Inevitabile il passaggio sulla sua vicenda personale dopo l’affidamento ai servizi sociali deciso dal Tribunale di Sorveglianza: «Andare a una residenza di anziani a Cesano Boscone non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché ho sempre cercato di aiutare chi ha bisogno, e sono andato spesso accompagnato dalla mia mamma a portare conforto e aiuti concreti».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *