Il bluff di Pisapia: organizza una Notte bianca per la metro voluta da Albertini e Moratti

27 Feb 2014 19:23 - di Valter Delle Donne

L’ha voluta la giunta Albertini, ha trovato le risorse Letizia Moratti con l’appoggio determinante del governo Berlusconi e dell’allora ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, ma a passare all’incasso (in termini di visibilità e di consensi) sarà Giuliano Pisapia. Così va la vita in politica. L’attuale sindaco di Milano che è al centro delle critiche dei cittadini per la pessima amministrazione, farà due giorni di passerella per l’apertura di due nuove stazioni della metropolitana M5, la linea lilla: Isola e Garibaldi. La giunta di sinistra ha organizzato un week end di festa degno della peggiore Roma veltroniana. La logica delle amministrazioni di sinistra, a ogni latitudine è sempre la stessa: riempire i cittadini di “feste e cotillons” per coprire le falle di una amministrazione scadente. E così ha fatto Pisapia. Saranno tanti gli eventi che, a partire dalle 10 del mattino di sabato, animeranno l’Isola, in particolare via Volturno e via De Castilla: dai giochi per i bambini all’esposizione alla Stecca degli Artigiani di biciclette storiche del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, da momenti di animazione musicale allo spettacolo di Capoeira e percussioni. Il percorso che collega via Volturno a piazza Gae Aulenti sarà inoltre acceso da 25 installazioni luminose lilla, grazie al contributo di una nota marca di cioccolata, che offrirà dolci, snack e biscotti. Sempre in piazza Gae Aulenti, quindi, i negozi resteranno aperti fino a mezzanotte e, sempre per dare il benvenuto alla M5, UniCredit e Hines illumineranno la UniCredit Tower di lilla. La giunta Pisapia, almeno come capacità mediatica, è agli antipodi di tante amministrazioni di centrodestra. Emblematico il comportamento di Gianni Alemanno, quando a Roma venne inaugurata la linea B-1 della metropolitana. L’allora sindaco capitolino si limitò a un taglio di nastro inaugurale e poi tornò di corsa in Campidoglio. Mancavano pochi mesi alla campagna elettorale, ma al primo cittadino non passò neanche per la testa di organizzare feste, concerti o eventi straordinari per celebrare la nascita di una infrastruttura che, tra l’altro, era stata concepita da altri sindaci. Un altro stile, che però gli elettori romani non hanno premiato.

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