Fori Imperiali al collasso. Commercianti “in piazza” il 12 e il 13 settembre: Marino non vuole riceverci

10 Set 2013 13:05 - di Redazione

Unico merito dei sindaco Ignazio Marino aver tenuto fede agli impegni “pirotecnici” annunciati in campagna elettorale. Per il resto la parziale pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali si conferma un buco nell’acqua che ha coalizzato comitati di cittadini, categorie, partiti, associazioni di commercianti. Carenza di parcheggi, auto in doppia fila, traffico in tilt con via Merulana messa in ginocchio dal nuovo sistema di viabilità inaugurato il 3 agosto nell’afa estiva. Marino pensa in grande, guarda ai prossimi trent’anni e sogna il più grande parco archoelogico del pianeta, ma se ne frega del presente. «Via dei Fori imperiali scomparirà. Immagino che ne rimarrà solo una parte. forse ne resterà una sezione – spiegava entusiasta in un’intervista all’Huffington Post – magari per pedoni e biciclette, magari per un tram… magari terremo le mappe dell’Impero». Magari. Intanto iil presidente della commissione commercio del Comune di Roma, Orlando Corsetti, reduce da un sopralluogo sul “campo di battaglia” insieme a una delegazione trasversale di consiglieri, sta studiando misure alternative a un piano già bocciato dai cittadini. Il collasso sarà alle stelle con la riaperture delle scuole che non fanno dormire genitori e vigili urbani, continuano a essere in tanti gli automobilisti che imboccano via Labicana contro mano  e altri che non sono a conoscenza della nuova viabilità e chiedono informazioni creando ingorghi e file. Commercianti e residenti sono sul piede di guerra: il Comitatoi di difesa del rione Monti punta l’indice contro il sindaco per aver messo in ginocchio il commercio nella zona. «È una finta pedonalizzazione», attacca il comitato Liberi di scegliere, «perché continueranno a passare tutti i mezzi pubblici, taxi e pullman. Questo vuol dire che nessun cittadino, nessun turista potrà godere o fruire culturalmente dell’area». I commercianti più organizzati, mai ascoltati dal primo cittadino che pure ha fatto della partecipazione e dell’ascolto il suo fiore all’occhiello, annunciano due manifestazioni con due manifestazioni, una per il 12 settembre (in via labicana angolo San Clemente) e l’altra per il 13 in Via Merulana. «Sembra incredibile – si legge in una nota – che dopo aver isolato “commercialmente” Via Labicana destinata in pochi mesi a subire un tracollo di incassi, dopo avere eliminato 250 posti auto, dopo aver posizionato barriere in cemento su un’area archeologica, il sindaco Marino ancora non ha ancora ascoltato le nostre proposte». Sui muri della città campeggiano manifesti firmati Pdl, Fratelli d’Italia e comitato Alemanno che recitano “Stop a Marino. No alla finta pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Firma il referendum”. Già a metà luglio, Fratelli d’Italia aveva lanciato attraverso il sito www.referendumfori.it un referendum con il quale i romani possono esprimere la loro opinione. «È l’unica strada – ha spiegato Stefano Tozzi presidente di Fratelli d’Italia in I municipio – per ascoltare l’opinione dei cittadini su un intervento così importante per la loro vita. I percorsi partecipati devono essere reali e non devono essere realizzati solo con le associazioni amiche». Una finta “fase di ascolto”  nei confronti della quale tante realtà associative e territoriali hanno espresso il loro dissenso.«La tutela del patrimonio storico-archeologico è la stella polare di Fratelli d’Italia ma è necessario considerare anche gli effetti sulla salute dei cittadini di un provvedimento preso in maniera così frettolosa».

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