Oggi la camera ardente in Campidoglio per Buontempo. Domani alle 11 i funerali

24 Apr 2013 12:27 - di Gloria Sabatini

Considerato un “pezzo” di politica romana, un pezzo di valore, che coniugava passione e onestà, Teodoro Buontempo potrà essere salutato per l’ultima volta dai cittadini della capitale oggi alla camera ardente allestita nella sala della Protomoteca in Campidoglio a partire dalle ore 11 fino alle 20. I funerali verranno celebrati domani 26 aprile alle ore 11 nella Chiesa di San Marco a piazza Venezia. Dal momento dell’annuncio ufficiale della scomparsa dato da Francesco Storace non si contano i messaggi di cordoglio espressi da parte di tutte le forze politiche. Nicola Zingaretti è tra i primi a parlare dal fronte avversario: «Teodoro Buontempo è stato un uomo combattivo e un politico di grande coerenza con il quale ho più volte avuto occasione di confrontarmi, sempre in modo leale, anche negli anni trascorsi alla presidenza della Provincia di Roma». Angelino Alfano ricorda l’uomo «leale e onesto, un politico attento e capace che, da vero combattente, ha portato avanti con determinazione i propri ideali. Buontempo è stato un uomo del popolo, percepito dalla gente come tale e che, per questo motivo, ha interpretato, nella sua carriera politica, il senso più alto del mandato affidatogli dai cittadini». Con Buontempo «la destra politica italiana perde uno dei suoi rappresentanti più popolari, appassionati e genuini, un raro esempio di coerenza ideale e di onestà», dice Nello Musumeci, vicesegretario nazionale de La Destra. «Mi stringo al dolore della famiglia Buontempo, a cui va tutta la mia vicinanza. E rivolgo un pensiero ai militanti e dirigenti della Destra – dichiara Giorgia Meloni – con Teodoro scompare un simbolo della destra italiana, autentica, identitaria e appassionata, che considera la politica uno strumento al servizio di una comunità nazionale. Porterò Teodoro nel cuore e lo ricorderò come un piccolo grande uomo fiero e perbene, che fino alla fine ha provato a trasformare in azione quelle idee nelle quali credeva». Ci lascia Teodoro Buontempo nel mese di aprile – riflette Ignazio La Russa – «a noi rimane un vuoto che solo il ricordo della sua coerenza e della sua tenacia può mitigare. In cielo nel mese di aprile lo accolgono i tanti che lo hanno preceduto nella fede e nella abnegazione per l’Idea. Nei nostri cuori caro Teodoro resti presente!». Dal fronte centrista arriva il ricordo di Lorenzo Cesa che «da collega in consiglio comunale a Roma, pur distanti nelle idee, ne apprezzai quelle qualità che oggi tutti gli riconoscono: un politico vero, battagliero e leale, coerente fino in fondo nei suoi principi. Di persone così la politica avrebbe un urgente bisogno». Gianfranco Fini, che ieri si era recato alla Clinica Quisisana per incontrare i familiari di Teodoro, ha appreso con grande commozione la notizia, «la figura di Buontempo – ricorda l’ex presidente della Camera – è stata un modello di idealità e passione politica, rappresentando a lungo un punto di riferimento della comunità umana e politica della destra romana e italiana».

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