Frontex: “L’Italia ha fatto crollare il numero di clandestini in Europa”

venerdì 4 gennaio 19:18 - di Carlo Marini

Nel 2018 circa 150.000 persone sono entrate illegalmente nell’Unione Europea. Si tratta della cifra più bassa degli ultimi 5 anni, come riferisce Frontex, l’agenzia europea per la gestione delle frontiere. Rispetto al 2017, il calo è stato circa del 25%. Rispetto alla crisi migratoria del 2015, invece, è stato addirittura del 92%. Sul dato incide ”la drastica diminuzione” del numero delle persone che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia. Il numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo centrale nel 2018 per raggiungere le nostre coste è sceso dell’80% rispetto al 2017.

Rispetto ai tempi del governo Renzi sbarchi dimezzati

Per ritrovare un numero così basso di ingressi illegali attraverso il Mediterraneo centrale – per un terzo attribuibili a cittadini tunisini e eritrei – bisogna tornare al 2012. Le partenze dalla Libia, nel 2018, sono scese dell’87%. Quella dall’Algeria si sono sostanzialmente dimezzate. Sono raddoppiati, invece, gli arrivi in Spagna attraverso il Mediterraneo occidentale: sono stati 57.000 e sono quasi raddoppiati nell’arco di 12 mesi. A seguire la rotta più trafficata sono stati cittadini marocchini, seguiti da quelli provenienti da Guinea, Mali e Algeria. Incremento degli ingressi anche attraverso il Mediterraneo orientale, con 56.000 arrivi registrati.

Frontex: “Ora i migranti sbarcano in massa in Spagna”

Il crollo degli sbarchi e la stretta contenuta nel decreto sicurezza, poi divenuto legge, stanno incidendo sulle domande di asilo in Italia. A dicembre sono scese a 2.753 (2.139 uomini, 614 donne e 61 minori non accompagnati). Si tratta del 27% in meno rispetto alle 3.784 di novembre. In aumento invece i dinieghi: sono stati 5.870, l’82% del totale (erano l’80% a novembre ed il 74% ad ottobre). Cala al minimo storico anche la protezione umanitaria, cancellata dal provvedimento del ministro Salvini: è stata concessa a dicembre solo al 3% dei richiedenti, contro il 5% di novembre ed il 13% di ottobre. Prima della circolare diramata da Salvini lo scorso luglio, il permesso umanitario era la forma di protezione più frequente (usufruita dal 28% dei richiedenti). Lo indicano i dati del Viminale.

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  • pinco@pinco.it 5 gennaio 2019

    accogliere i migranti è un dovere morale, ma il governo non ha capito