«Fico mortifica la storia italiana»: protesta FdI alla Camera nel centenario Aula

martedì 20 novembre 16:25 - DI Redazione

Diventa un caso politico la cerimonia in aula alla Camera. Protesta di Fratelli d’Italia  in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dell’Aula parlamentare. Forti critiche all’organizzazione della cerimonia da parte  vicepresidente della Camera Fabio Rampelli che non risparmia Rai Storia cui rimprovera un documentario affidato “probabilmente alla regia di un brigatista pentito”. E allora, «guastare il Centenario della prima seduta presso la nuova aula di Montecitorio con l’orribile mortificazione della vittoria italiana nella Prima guerra mondiale è stato vergognoso», ha detto Rampelli.

“L’anti-italiano presidente della Camera Roberto Fico – accusa Rampelli-  ha vanificato sostanzialmente, con la maldestra cerimonia di queste mattina, il sacrificio di 600mila soldati caduti per la libertà e l’indipendenza dell’Italia dalle potenze straniere e quello di milioni di persone coinvolte in trincea e delle loro rispettive famiglie», accusa. “Libertà di cui lui e l’improbabile prof. Alessandro Barbero, presunto storico – incalza – nostalgico della dominazione asburgica, sono oggi beneficiari. Un’Aula disadorna e dimessa è stata costretta con la violenza a una lettura critica della vittoria e poi accompagnata nelle mille stagioni che hanno diviso il popolo italiano invece di celebrarne il momento più bello, più alto, più unificante”.

In altre parole, qui la critica entra nel vivo, “nessun accenno alle foibe comuniste, all’autunno caldo comunista, al sessantotto comunista, al terrorismo comunista. Nel secolo trascorso pare il comunismo sia stata una creazione fantastica, scomparso per magia anche dalla strabica quanto inutile – parole ancora di Rampelli – ricostruzione filmica realizzata da Rai Storia, probabilmente sotto la regia – attacca – di qualche brigatista pentito”. “La sindrome di Tafazzi ha colpito ancora, artefici i soliti volti dell’intellighentia salottiera e rossa. In Francia Macron celebra la vittoria della Grande guerra alla presenza di Trump, Putin e di tutti i capi di Stato, perfino riabilitando il maresciallo fascista Petain. Non che la Francia non avesse vissuto le sue contraddizioni, semplicemente non era il momento di esibirle, perché c’è un tempo per fare seminari e contraddittori e un tempo – sottolinea Rampelli – per festeggiare e sentirsi orgogliosi della propria storia”. Dunque, “credendo di vivere questa mattina in Aula la seconda condizione e trovandomi invece davanti a una lercia manifestazione di propaganda antiitaliana ho abbandonato la cerimonia per protesta”, chiarisce.

Duro anche il capogruppo FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, che su Facebook ha spiegato: “Oggi ho partecipato alla prima parte delle celebrazioni per i 100 anni della inaugurazione dell’Aula parlamentare di Montecitorio. Speravo fosse ispirata a una onesta Storia del Parlamento Nazionale. Mi sono ritrovato ad ascoltare interventi faziosi che sottolineavano solo le lacerazioni del nostro Popolo, rendendo marginali le ragioni profonde e i valori che ci tengono insieme. Ho lasciato la Sala e sono andato a fare qualcosa di più utile rispetto a una commemorazione che solo un presidente come l’antipatriottico Fico poteva metter su. Passerà anche questa deprecabile stagione e torneremo a vantarci di essere Italiani!”.

Secco Ignazio La Russa, che al termine della cerimonia ha avvicinato la storica Simona Colarizzi, cui è toccato il compito di una lectio dopo Barbero. Il senatore Fdi e vicepresidente del Senato le ha stretto la mano ed ha scandito in pieno Transatlantico: “le devo dire che la sua lezione non mi è piaciuta e ritengo un errore averla tenuta in quest’aula”.

Commenti

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  • carlo.cervini@venetolavoro.it 22 novembre 2018

    Quei giacobini da quattro soldi, per raggiungere i loro scopi da giustizialisti, sono capaci si sostenere che Gesù Cristo sul Golgota è morto per un colpo di freddo………..

  • GIORGIO BACCI 21 novembre 2018

    e gli date anche del “Sig:” a questo lercio anti-italiano

  • maurocollavini@libero.it 21 novembre 2018

    I soliti ignoranti che cercano di far diventare ignoranti tutti noi; Iniziano alle elementari per poi finire all’università ma la storia raccontata è quasi tutta una grande bugia: Bugia SULL’UNITà D’ITALIA che ha depredato il nostro sud Italia ricco, per pagare le guerre volute dai Savoia, bugie sulle guerre mondiali, sopratutto sulla seconda e bugie sulla nascita del nostro sistema democratico

  • sergio la terza 21 novembre 2018

    Il fico copri vergogne vada a pascolare con la compagna e non rompa le palle.

  • ptammur@yahoo.it 21 novembre 2018

    La parte scura del m5s

  • an.marconcini@gmail.it 21 novembre 2018

    Ma che cosa dovevamo aspettarci da una persona che definisce i Centri sociali ‘valori aggiunti’? Per me è stato fin troppo bravo nel suo intervento,non vi pare?

  • Giuseppe Forconi 21 novembre 2018

    Il fico d’india parla, parla, parla….. ma di storia non ne sa’ nulla. Caso strano….. si e’ messo una cravatta, forse ha capito che in certi posti bisogna rispettare un certa etica.

  • roccoangela60@yahoo.it 20 novembre 2018

    Un comunista rimarrà sempre un comunista ,altro che presidente superpartes…Fico proprio non ce la fa ad essere neutrale,non ne è capace.

  • gabriele.iovenali@wanadoo.fr 20 novembre 2018

    Il Sig. Fico semplicemente comunista.