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Catania, dottoressa del Pronto soccorso aggredita e presa a sprangate

Catania, dottoressa del Pronto soccorso aggredita e presa a sprangate

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  1. salvatore ha detto:

    la risposta giusta è “sciopero”, così anche gli utenti non violenti prenderebbero a cuore il problema. ma costa così tanto risolverlo?

  2. Paolo ha detto:

    E il Qustore di Catania che cosa conta di poter fare?

  3. Valeria ha detto:

    Pazzesco!
    Qst gente DEVE pagare con la galera e mai con i domiciliari.
    Solidarietà ai camici bianchi

  4. Pino1° ha detto:

    Una volta negli ambienti del pronto soccorso era strutturalmente presente la stanza del posto fisso di polizia, sapendo bene che se ci fosse stato un qualunque tipo di problema sarebbe stato li, che sarebbe successo. Prendere esempio da nosocomi e strutture territoriali più evolute non sarebbe male né un gran costo, visto quello che riesce a fare la regione sicilia con i suoi bilanci! Disporre un’agente di polizia con uno/due volontari ex carabinieri o FFAA, costerebbe poco ma darebbe una grande tranquillità al sistema P.S. se non si fa è probabile che ci siano motivi -ostativi- di altra matrice !!!!!
    Forse della direzione sanitaria! Forse, puo darsi, chissà…………..

21 Luglio 2018 alle 14:01