Italia maglia nera nella Ue anche per morti in incidenti stradali

In Italia muoiono 56 persone per ogni milione di abitanti in seguito ad incidenti stradali, più della media Ue (49). Dal 2016 al 2017 si è anche registrato un aumento dei decessi, del 3% (da 54 per milione a 56), anche se la situazione resta migliore del 2010, quando sulle strade italiane morivano 70 persone per milione di abitanti (il calo è stato del 18%, meno della media Ue). E’ quanto emerge dai dati della Commissione Europea sulla sicurezza stradale nel 2017, diffusi ieri. A livello Ue, nel 2017 hanno perso la vita sulle strade 25.300 persone, 300 in meno del 2016 (-2%) e 6.200 in meno del 2010 (-20%). Altre 135mila sono rimaste gravemente ferite in seguito a incidenti stradali, tra le quali una grande quantità di utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti, motociclisti). L’Italia resta comunque sotto i 60 morti per milione, anche se ci sono Paesi, come il Regno Unito e la Svezia, dove muoiono rispettivamente solo 27 e 25 persone per milione di abitanti. Le strade Ue restano comunque le più sicure del mondo: a livello globale perdono la vita 174 persone per milione di abitanti, contro 49 per milione nell’Unione. Gli incidenti stradali, oltre alle sofferenze che causano ai familiari e alle vittime, hanno anche un pesante impatto economico: si stima che nell’Ue ogni anno abbiano un costo (tra cure mediche, riabilitazione, danni materiali eccetera) di circa 120 mld di euro. Nell’Ue il 55% dei decessi per incidenti avviene su strade rurali, il 37% in strade urbane e l’8% sulle autostrade. Gli utenti vulnerabili, pedoni e due ruote, nel 2017 hanno costituito quasi la metà delle vittime: il 21% dei morti erano pedoni, il 25% conducenti di veicoli a due ruote (14% motociclisti, 8% ciclisti e 3% scooteristi o in motorino). Le morti di pedoni e di ciclisti sono calate meno velocemente di altre categorie, rispettivamente del 15% e del 2% dal 2010 al 2016, a fronte del 20% complessivo. L’obiettivo di dimezzare nell’Ue i morti rispetto al 2010 entro il 2020, alla luce dei dati del 2017, sarà “ancora più difficile”: nel 2010 morivano 63 persone per milione, oggi ne muoiono 49, un calo del 20%.