Alfie Evans, quelle prefiche scomposte che lo volevano morto subito

martedì 24 aprile 20:24 - DI Francesco Severini

Incomprensibile, sbagliato, populista. Il gesto del governo italiano ancora in carica di concedere la cittadinanza al piccolo Alfie per scongiurare la decisione di staccare la spina cui si oppongono disperatamente i genitori a qualcuno non è piaciuta. Si tratta dei fautori più sfrenati dell’eutanasia, dei laicisti più accaniti i quali sono sensibili ai diritti delle minoranze  ma restano inorriditi dai pronunciamenti pro-life. Tra queste anime belle va annoverata anche Michela Marzano, ex deputata Pd, autodefinitasi filosofa, la quale firma un algido editoriale su Repubblica il cui inizio è tutto un programma: “E ora che c’entra l’Italia? Cos’è mai potuto passare per la testa dei ministri Alfano e Minniti quando hanno deciso di avviare l’iter per concedere la cittadinanza italiana al piccolo Alfie Evans?“. E già: come si sono permessi di tentare di ostacolare una condanna a morte? E ancora la Marzano, sicuramente entusiasta per il riconoscimento della genitorialità alla coppia di due mamme di Torino, ignora del tutto qui i diritti e la volontà del padre e della madre di Alfie, forse colpevoli di essersi rivolti al Papa anziché inchinarsi ai razionali protocolli medici. Genitori di serie B, evidentemente. La Marzano confessa di essere inastidita dallo slogan “difendiamo la vita”, perché quello slogan impedisce ancora la desertificazione etica in atto nei paesi occidentali. Rallenta in pratica quel riconoscimento del diritto all’eutanasia che ha portato la “civilissima” Olanda, dove l’eutanasia è legalizzata, ad ammazzare di recente una malata di Alzheimer senza il suo consenso. Michela Marzano non riesce a manifestare alcuna simpatia verso Alfie, magari temendo di essere contaminata anche lei dal populismo, perché adesso anche provare pietà e condividere la sofferenza dei genitori di Alfie rientra in quella categoria “infamante”. Infine Michela Marzano trova assurda la gioia di Giorgia Meloni per la decisione sulla cittadinanza taliana concessa ad Alfie: e bacchetta la leader di Fratelli d’Italia, invitandola a pensare non solo al bimbo inglese in fin di vita (ma Alfie non è in fin di vita) ma anche ai bambini stranieri cui in Italia è negato lo ius soli. In pratica per chi ha la mentalità della Marzano il piccolo Alfie è un intralcio, un disturbo, un esserino che si permette di mettere in discussione l’agghiacciante narrazione cui tutti dovremmo soccombere: mettere da parte le vite fragili (anziani, neonati, malati incurabili) per permettere agli adulti di spassarsela come meglio credono. E qui non è difficile comprender chi è davvero fuori di testa, tra questa schiera di laicisti isterici e i due ministri uscenti che hanno teso la mano a un bambino che ha la colpa di vivere grazie alle macchine.

Commenti

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  • Francesco Ciccarelli 25 aprile 2018

    Le Autorità britanniche sottraggono la potestà ai genitori, trattati alla stregua di persone irresponsabili; si arrogano il diritto di decidere in vece dei cittadini; conferiscono ai medici il ruolo di carnefice. Che altro aggiungere?

  • paperoga1960@gmail.com 25 aprile 2018

    L’ avevamo già visto a Roma, tante donnette del PD che amano la morte degli altri, per quanto io ritenga l’ aborto un omicidio è un peccato che loro madri nn ci abbiano pensato, tifiamo solo anche se è peccato per la loro eutanasia, più che altro una liberazione e ci tocchiamo quando passano…

  • lorenzodebaso@libero.it 25 aprile 2018

    ..questa donna brutta come la morte si dovrebbe vergognare di esistere per quel che dice, ma si sa basta vedere come ragiona politicamente!!

    • riandree@yahoo.com 26 aprile 2018

      Peccato. Ma l’inevitabile è solo temporaneamente rimandato. Satana sta aspettando a braccia aperte questo suo fedele servitore. Gli daranno tutti una calorosa accoglienza. Sto in fiduciosa attesa e lo champagne in frigo. Per festeggiare.

  • giovanna.calu@gmail.com 25 aprile 2018

    Che pena infinita!

  • raffaele_2004@hotmail.it 25 aprile 2018

    la marzan è la personificazione umana della morte – zombie se cercate il cervello della marzano NON lo troverete perché lei è ACEFALA

  • nappiemanuela@gmail.com 24 aprile 2018

    Complimenti per l’articolo. Condivido le sue osservazioni. a volte sembra di vivere in qualche film distopico, ma perfino in questi film, a pensarci bene, il protagonista cerca di fare la cosa giusta.. Qui questi sparano a zero sulla vita e sulla morte pretendendo addirittura di ergersi a paladini del bene comune! Che forza questi genitori, meritano rispetto e sostegno.

  • gandinis@tin.it 24 aprile 2018

    Ma l’avete vista la faccia di questa Marzano? Brutta, triste, dimessa: un inno alla debolezza e alla rassegnazione, sostanzialmente una visione orizzontale e materiale della vita. Ora osservate i visi dei genitori di Alfie. Belli, energici, fieri: un inno alla forza e all’apollineo, sostanzialmente una visione verticale e spirituale della vita. Cultura della morte vs. cultura della vita. Pathos del brutto vs. pathos del bello.