Accogliamo stranieri ma non gli insegniamo l’italiano: mancano i maestri

lunedì 2 aprile 17:38 - DI Redazione

“Aumentano gli alunni stranieri, ma mancano i docenti che dovrebbero insegnare a loro l’italiano”. Lo denuncia Anief, l’associazione nazionale insegnanti e formatori, spiegando che in base ai dati del Miur “gli studenti con cittadinanza non italiana che siedono ai banchi delle nostre scuole sono 826mila, il 9,4% della popolazione studentesca complessiva, 11mila in più rispetto all’anno scolastico precedente”. “La Lombardia è poi la regione che registra un maggior numero di studenti con cittadinanza non italiana, circa 208.000, mentre la quota più bassa si riscontra in Campania – prosegue Anief – Dieci le nazioni più rappresentate, prima fra tutte la Romania, seguita da Albania, Marocco, Cina, Filippine, India e Moldavia, Ucraina, Pakistan ed Egitto”.

Il problema, però, secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) “nessuno ne parla, ma questi alunni sono senza insegnante specializzato. Infatti, quasi il 10% della nostra attuale popolazione studentesca è straniero; tuttavia, a due anni dal dpr 19/16 e dall’ultimo concorso a cattedre, non parte la classe di concorso per l’insegnamento di italiano ad alunni stranieri benché abbia fatto registrare centinaia di vincitori”. “Con le ultime indicazioni ministeriali sugli organici, l’unica novità è avere introdotto nel Cpia un posto su potenziamento, ma è una goccia nel mare: gli alunni sono 11mila in più rispetto all’anno scorso e bisogna pensare a un’implementazione delle forze di docenza specializzate in questa disciplina – conclude – Assumendo dei docenti già selezionati e che non aspettano altro di essere assunti”.

Commenti

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  • prettodaniela@gmail.com 3 aprile 2018

    Non credo manchino gli Insegnanti, è una volontà politica quella di non voler alfabetizzare gli stranieri! Se pensaste solamente che gli studenti senza competenze linguistiche vengono “gettati” nelle classi, in qualsiasi periodo dell’anno scolastico, senza aver previsto (non ci sono soldi!) un corso di Italiano, con la pretesa della promozione, da parte dell’apparato scolastico centrale, potreste comprendere molte cose.

  • eleonora4198@virgilio.it 3 aprile 2018

    CON TUTTI I DISOCCUPATI CHE CI SONO NON TRIOVIAMO INSEGNANTI ? SIGNORI INIZIATE A SALDARE I DEBITI E SAI QUANTI NE TROVATE ??? LA MIA INSEGNANTE DI FRANCESE ERA DI MADRE LINGUA E NON HA MAI PARLATO IN ITALIANO . CI VUOLE MOLTO O LE NOSTRE INSEGNANTI SONO CAPRE ???

  • mariosmanca35@gmail.com 3 aprile 2018

    Anni fa, al centro accoglienza vicino a casa mia, mi ero offerto per l’insegnamento dell’italiano (gratuito) ma ne fui escluso “perché parlo come un libro stampato” e al mio posto fu scelta una ragazza per la verità non molto adatta. Due settimane dopo la udii gridare dalla strada alla sua amica al primo piano: “Scendimi il cane che te lo piscio”. Non visto, avevo udito, ma non potei fare a meno di commentare; “Povero cane e povera lingua italiana!”. “Che hai da dire?”. “Anzittutto il verbo scendere è intransitivo, perciò il cane non si scende ma lo si manda giú. In secondo non lo si piscia, ma lo si conduce a fare pipí. In terzo luogo, prima di insegnare l’italiano agli stranieri, credo che sia meglio che impari tu bene la nostra lingua. Dopo potrai insegnare”. Naturalmente, riferii l’episodio al coordinatore del centro, che non poté darmi torto, ma mi soggiunse che “oggi parlano tutti cosí”. No comment. Ecco perché gli stranieri parlano male!
    Mario Salvatore Manca

  • Carpino Vince 2 aprile 2018

    Non devecessere la nostra responsabilita’ no di lasciarli entrare e ne tampoco di preoccuparci di mandarli a scuola.
    Io sono un emigrante che sono partito con un richiamo e un visto legale, la nazione che mi a dato il lusso di entrare mi a offerto solo la posibbilita’ di avere un lavoro per il resto ho dovuto sbtigarmela da me stesso incluso imparare la lingua.
    Questi parassiti possono benissimo fare la stessa cosa, anche se in italia non ce spazio neanche per o propii cittadini e non dovrebbero lasciare la porta aperta a chiunque.
    Sta diventanto uno schifo senza fine smettiamo di fare troppo i bleading hards.