Accogliamo stranieri ma non gli insegniamo l’italiano: mancano i maestri

“Aumentano gli alunni stranieri, ma mancano i docenti che dovrebbero insegnare a loro l’italiano”. Lo denuncia Anief, l’associazione nazionale insegnanti e formatori, spiegando che in base ai dati del Miur “gli studenti con cittadinanza non italiana che siedono ai banchi delle nostre scuole sono 826mila, il 9,4% della popolazione studentesca complessiva, 11mila in più rispetto all’anno scolastico precedente”. “La Lombardia è poi la regione che registra un maggior numero di studenti con cittadinanza non italiana, circa 208.000, mentre la quota più bassa si riscontra in Campania – prosegue Anief – Dieci le nazioni più rappresentate, prima fra tutte la Romania, seguita da Albania, Marocco, Cina, Filippine, India e Moldavia, Ucraina, Pakistan ed Egitto”.

Il problema, però, secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) “nessuno ne parla, ma questi alunni sono senza insegnante specializzato. Infatti, quasi il 10% della nostra attuale popolazione studentesca è straniero; tuttavia, a due anni dal dpr 19/16 e dall’ultimo concorso a cattedre, non parte la classe di concorso per l’insegnamento di italiano ad alunni stranieri benché abbia fatto registrare centinaia di vincitori”. “Con le ultime indicazioni ministeriali sugli organici, l’unica novità è avere introdotto nel Cpia un posto su potenziamento, ma è una goccia nel mare: gli alunni sono 11mila in più rispetto all’anno scorso e bisogna pensare a un’implementazione delle forze di docenza specializzate in questa disciplina – conclude – Assumendo dei docenti già selezionati e che non aspettano altro di essere assunti”.