La figlia di un agente umilia la prof che urlava “merde” ai poliziotti

mercoledì 28 febbraio 11:48 - di Guglielmo Federici

Una lettera da leggere riga dopo riga. «Cara professoressa, ti parla la figlia di un appartenente alle forze dell’ordine». Una lettera accorata, inviata alla tristemente nota insegnante di Torino, intervistata da Matrix, che ha urlato “dovete morire, merde” ai poliziotti schierati durante gli scontri della settimana scorsa a Torino. La lettera alla professoressa è stata pubblicata su una pagina Facebook di sostegno alle forze dell’ordine e sta raccogliendo migliaia di condivisioni.

«Cosa vuol dire essere poliziotti»

«Tu che gli urli “dovete morire”, vedi ogni volta che mio padre si allaccia gli anfibi e si chiude il cinturone ho davvero paura che qualcuno lo faccia morire», esordisce la figlia. «Forse tu non sai cosa vuol dire. Tu non sai cosa vuol dire vivere di turni, vivere di imprevisti, di compleanni in cui nelle foto ci sono tutti: tranne lui. Del pranzo di Natale che diventava freddo a forza di aspettarlo. Del cuscino vuoto accanto a mia madre. Del freddo, del sonno, del sangue sulla strada, degli insulti che gente come te ogni giorno rivolge a chi indossa una divisa. Cara professoressa, hai mai provato ad accarezzare la stoffa della giacca di un poliziotto o di un carabiniere? Sai non è di un cotone morbido, non è il lusso che tutti credono che lo Stato regali a quegli uomini e a quelle donne in divisa».

«Cara prof, hai pensato ai bambini di quegli agenti?»

Cara professoressa, tu sai che mentre auguravi a quei ragazzi la morte a casa c’erano i loro bambini che si erano appena addormentati che si aspettavano di vedere i loro papà il giorno dopo come tutti i giorni? Lo sai che c’erano madri, fidanzate e mogli che in quel preciso momento stavano pensando a loro? E stavano pensando se magari potevano avere troppo freddo là fuori? Non sono dei mostri come li dipingete. Ma sono persone. Le stesse persone che chiamate a tutte le ore se avete bisogno di aiuto, e loro anche se voi gli augurate le morte vengono ad aiutarvi: perché hanno giurato di esserci, e quella divisa che tanto odiate rappresenta anche questo.

«Non auguro il male a nessuno»

«C’è chi della propria divisa ne fa un abuso, come ovunque c’è la mela marcia e sono concorde nel punirlo adeguatamente secondo le leggi, ma non per questo bisogna augurare il male a tutti coloro che indossano una divisa. Perché io nonostante tutto non auguro del male a nessuno e mai lo farò, perché mi hanno insegnato il rispetto per la vita di tutti. Così, cara prof, ora vai e guarda negli occhi tuo padre e tuo marito/compagno/ fidanzato che sia (se ne hai uno), guardali negli occhi e cerca solo di immaginare cosa si possa provare: a sapere che tanta gente come te augura la morte a quegli uomini che per noi sono la vita»La solidarietà del web è capillare, totale.

Commenti

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  • porticosolidale@gmail.com 2 marzo 2018

    COSA DIRE DI QUESTA PROFESSORESSA? CHI DA LA VITA PER NOI NON PUO’ ESSERE TRATTATO COSI? I CARABINIERI DANNO LA LORO VITA PER NOI E NON SONO UNA M****. RINGRAZIAMOLI PER IL LORO LAVORO DI OGNI GIORNO E PER I SACRUFICI CHE FANNO PER NOI

  • carmelo.alemanno@libero.it 1 marzo 2018

    massima solidarietà alle forze dell’ ordine e grazie per tutto quello che fate. la zecca rossa visionaria sia per sempre allontanata dall’ insegnamento. Vergognati, ignorante e imbecille!

  • enzoamici@gmail.com 1 marzo 2018

    Non giudicate bene le forze dell’ordine perché non sono stinchi di santi e per la famosa mela marcia
    ci vanno di mezzo tutti guarda sto bastardo che ha ucciso le proprie figlie pensa cosa avrebbe fatto ad un estraneo .che la zecca abbia sbagliato non ci sono dubbi io pure sbaglio a maledire alcune forze dell’ordine perché mi anno fatto del male e mentre lo facevano mi invitavano a prendere un caffè con loro allora io non sono da meno di quella poveraccia ma sono loro che ci portano a questo malcontento ancora oggi.sto passando.i guai per colpa di questi caini maledetti loro e tutte le mele marceche continuano a fare del male.

  • sharimo@alice.it 1 marzo 2018

    Siamo tutti in spasmodica attesa di apprendere che la insegnante in questione venga drasticamente licenziata per la tranquillità’ di tutti! Amen!

  • cvetnich.vieri@libero.it 1 marzo 2018

    Molto elegante ed educata la ragazza; nonostante tutto ha parole propositive verso una mentecatta. “Maestra” ex (speriamo) che tiene tutti i suoi valori in una bottiglia di birra, e urla a casaccio la rabbia che ha verso lei stessa come, del resto, tutti i suoi compari (mai sentito uno di loro urlare contro sé stesso…); ma se rifiuta il sistema, per quale motivo ci lavora? O per fare danni o, più probabilmente, per la prostituzione dell’anima.

  • justout9@hotmail.com 1 marzo 2018

    Quella femmina di Uomo (non posso chiamarla ne’ donna, ne’ professoressa e ne’ signora per non insultare le vere appartenenti a ciascuna delle predette categorie) deve essere messa in condizioni di non nuocere ad alcun adolescente. Mi auguro che venga estromessa da qualsiasi graduatoria e che possa passare il resto dei suoi miseri giorni vergognandosi del suo essere pessimo.
    Temo, pero’, che la vedremo presto candidata ad occupare uno scranno sul lato sinistro del parlamento.

  • Francesco Fello 28 febbraio 2018

    Spero che vengano presi severi provvedimenti nei confronti di costei. Non merita di essere annoverata tra gli insegnanti, che venga sbattuta fuori dalla scuola….

  • cappi.roberto@yahoo.it 28 febbraio 2018

    Questa riluttante persona e’ una vergogna per tutti gli insegnanti!!! Le auguro solamente di aver bisogno delle forze dell’ordine, perche’ si renderebbe conto di quanto valgono!

  • luca.pretto69@gmail.com 28 febbraio 2018

    Io che la divisa nera-rossa l ho indossata per 31 anni e mi è stata tolta di dosso con la forza per gravi motivi di salute dico solo questo a quella maestra: il ministro dell istruzione dovrebbe toglierti l incarico perché chissà cosa insegni a quei poveri bambini. Carabinieri e polizia non stanno in strada giorno e notte,caldo o freddo, Natale o pasqua che sia per diventare ricchi facendo i turni. Un mese di turni ti fa portare a casa 100 euro in più in busta paga! Si sta in strada per essere d aiuto alla brava gente e perché ci credi nella divisa che indossi al punto di sacrificare gli affetti più cari e a volte anche la vita stessa per la nostra Italia. E quando vedo gente che odia le istituzioni a tal punto da augurare la morte ai loro rappresentanti, mi viene una fitta al cuore così forte da lasciarmi senza fiato. Per fortuna però che poi vedo quanta gente scrive per far sentire la sua vicinanza alla divisa. Grazie ragazzi. Luca

  • chiarinil@racine.ra.it 28 febbraio 2018

    Almeno i piccoli prima di crescere dimostrano di aver ancora giudizio, questa dannata donna dovrebbe essere allontanata dalla scuola,non per punizione,ma per non nuocere.

  • impresagrosso@libero.it 28 febbraio 2018

    Al momento attuale non mi meraviglio che possa fare la professoressa

  • lpiccinno@libero.it 28 febbraio 2018

    Questi sono i valori che i professori dovrebbero insegnare e non l’odio la violenza le minacce le ingiurie. Dovrei dire povera Italia ma dopo aver letto la lettera mi consola l’idea che ci sono delle persone che ancora credono nei valori.

  • 28 febbraio 2018

    Solidarietà con questa ragazza 100%!!!La professora via dalle scuole…e solamente una ignorante selvaggia….

  • marcelloparsi@alice.it 28 febbraio 2018

    Bella lettera! Condivisibile in tutti i punti e molto commovente. Mi auguro che sia capita ed accettata da quella professoressa (ma di che cosa?). Purtroppo ne dubito…

  • Giuseppe Tolu 28 febbraio 2018

    Mi auguro solo, ma credo che nessuno abbia intenzione di sposare una simile svergognata, che i suoi figli non facciano domanda nell’arma, di qualunque grado e genere sia. Ci sono le parole per definire quel che è questa cialtrona, ma vuoi per educazione, vuoi per censura, non si potrebbero pubblicare. Un abbraccio a TUTTE le forze dell’ordine e loro familiari

  • cesco.sanna@tiscali.mail.it 28 febbraio 2018

    solo una cosa si può dire, che questa ragazza o bambina (non si sa) dovrebbe prendere una laurea honoris causa e andare Lei ad insegnare a scuola a certi/e insegnanti come si vive e come si insegna. bravissima che schiaffo hai dato a questa st…. ti adoro

  • antonio.vilonna@poste.it 28 febbraio 2018

    la proff ce l’à un titolo di studio se si chi glieloha dato non i’ha insegnata bene pertanto le consiglio di andare ancora a scuola sperando di trovare qualcuno che le sappia insegnare le buone ragion di vita.antonio

  • Omero.laporta@libero.it 28 febbraio 2018

    Che commento si può lasciare se non di sdegno verso questa farabutta che le istituzioni coprono e proteggono Mi unisco alle famiglie dei polizziotti e dico loro di farsi forza perché tanti italiani sono con loro e spero proprio che il 4 marzo qualcosa possa cambiare