Non si canta “Bella Ciao” a scuola il Giorno della memoria: «E’ di parte»

sabato 27 gennaio 15:44 - di Guglielmo Federici

Finalmente anche la voce dei genitori che non si arrendono al Pensiero Unico si fa sentire. Dopo la protesta di alcuni di loro, è stato dato infatti lo stop all’esecuzione di “Bella Ciao” che avrebbero dovuto intonare i bambini  della scuola Franchetti. Si tratta di una strumentalizzazione politica del Giorno della Memoria da parte della scuola, hanno detto chiaro e tondo i genitori degli alunni. E’ accaduto a Roma, nella scuola Franchetti dello storico quartiere di San Saba. I bambini avrebbero dovuto cantare la canzone cara ai partigiana per onorare la memoria di Bruno Fantera, “Giusto tra le nazioni” che salvò dalle deportazioni una famiglia di ebrei e a cui è stata dedicata una targa.

I genitori si sono lamentati

E’ a questo punto che durante una riunione del consiglio d’istituto,  si legge su la Repubblica e su molti altri siti, alcuni genitori si sono lamentati per la scelta della canzone che darebbe ai bambini una visione semplicistica e unilaterale degli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. Il coro è stato sospeso. Raffaella Cordeschi, una dei genitori membri del consiglio, ha spiegato a Repubblica l’episodio. Dalle sue parole si evidenzia come parte dei genitori abbia valutato che l’inno partigiano inopportuno nella celebrazione delle vittime dell’Olocausto, che deve essere una cerimonia che supera ogni ideologia: «I genitori che si oppongono sostengono che “Bella ciao” è il simbolo di una parte politica e che la politica non deve entrare in questa celebrazione. Abbiamo cercato di spiegare – insiste l’insegnante- che, al contrario, si tratta di un testo ormai patrimonio storico comune, calzante visto che il tutto si tiene in uno dei quartieri simbolo della resistenza al nazi-fascismo». Ma ai genitori questo accostamento tra il testo della canzone e la celebrazione non è piaciuto. Per ora “Bella Ciao” non si canta.

Commenti

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  • Lorenzo Zara 3 febbraio 2018

    Come volevasi dimostrare, in questo assurdo paese banana, la gente comune e le famiglie hanno molto più senso comune e responsabilità civile e sociale, dei ns politici. Devono finirla con questi tentativi furbi e fuorvianti della storia vera. Non tutto viene raccontato per far emergere la verità, e ben fatto che non tutto deve essere cantato. Se Bruno Fantera ha salvato una famiglia di ebrei dalla deportazione, quante famiglie sono state sterminate dai nazi per colpa dei partigiani, che alla fine da codardi scappavano dopo gli attentati ? Se cantano bella ciao devono cantare anche faccetta nera. Parola di un ex comandante di marina.

  • Giuseppe Forconi 29 gennaio 2018

    Gira e rigira ci sono sempre loro che creano queste inutili lotte, c’e’ sempre questa anpi club di facinorosi idealisti di un qualche cosa che altro non e’ che lavaggio del cervello ai giovani distorcendo la storia. Ma penso che vogliono solamente gettare fango su gli altri per uscirne puliti loro agli occhi di chi non sa’.

  • Nando 28 gennaio 2018

    Abbiamo anche un inno nazionale che dovrebbero conoscere tutti ormai…..anche se pochi ne capiscono il testo.

  • maurizio turoli 28 gennaio 2018

    Giovinzza è stata bandita dala legge dell’ebreo Fiano, comunista da sempre che non vuol sentir parlare dei progrom russi au danni degli ebrei.
    nel gior neddla memoria recitiamo il Kaddish (il De Profundis ebraico)
    Shalom

  • Claudio 28 gennaio 2018

    Patrimonio storico comune ? Bella ciao la cantavano anche quelli dell’Anpi, insieme ai palestinesi durante le manifestazioni del 25 aprile, solo che in quel caso sono stati capaci di allontanare gli ex combattenti della brigata ebraica. Quelli che veramente hanno dato la vita per la liberazione. Al contrario dei palestinesi, i cui genitori hanno servito le Waffen S.S. tedesche. Gli onori agli ebrei si devono fare sempre e non solo quando fa comodo alla sinistra.

  • Luigi Fassone 28 gennaio 2018

    Bene,plaudo a quei genitori che si preoccupano per i loro figli. Nello stesso contesto sarebbe stato opportuno,qualora qualcuno lo avesse richiesto,non cantare “Giovinezza”. Una volta tanto,quel che è bene finisce bene…!

  • sergio 28 gennaio 2018

    …Era ora!!!…….la sinistra ex comunista non ha alcun pudore,tramite insegnanti schierati,a manipolare le menti dei bambini; peraltro “bella ciao ” è una canzone che i partigiani non hanno mai cantato!
    Ricomparve nel 1947 ad un festival dei ragazzi democratici,tenuto credo in polonia. Di provenienza incerta,forse cantata dalle mondine, sicuramente non dai “compagni”!!

  • Fernando 28 gennaio 2018

    Nostalgia comunista poi i comunisti devono spiegare dove gli vogliono portare questi bambini.

  • Marco 28 gennaio 2018

    Bella ciao, canzoncina precedente al secondo conflitto mondiale, imposta come inno.

  • LuigiV 28 gennaio 2018

    Era ora, forse la gente onesta ha capito che la storia non è a senso unico come la sinistra cerca di far passare negando aberranti fatti di storia (le decine di milioni di morti fatti da Stalin) ma insistendo sempre e solo su quello che gli conviene.

  • Angelo 28 gennaio 2018

    Giusto, una canzone che cantano i partigiani di cui molti si sono macchiati di atroci delitti nell’immediato dopoguerra.

    • Giovanna De Canio 29 gennaio 2018

      Parole sante !!!

  • carla 28 gennaio 2018

    Certamente non era il caso!

  • Ziobeni 28 gennaio 2018

    Giusto !
    La solita infamante politica di sinistra
    fanno catechismo comunista nelle scuole

  • Monaldo Morelli 27 gennaio 2018

    Finalmente!!!!!